De Luca attacca Fico: "Opacità nell'attuale gestione regionale"

Il sindaco di Salerno: "Prendano esempio dal nostro stile"

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Salerno.  

Vincenzo De Luca va all'attacco della Giunta regionale guidata dal suo successore Roberto Fico, aprendo tre fronti di polemica nel corso della consueta diretta social del venerdì. "Da quando si è insediata la nuova giunta regionale - dice il sindaco di Salerno - registro una propensione alla demagogia che per quello che mi riguarda è diventata insopportabile. Mi riferisco al tema della trasparenza, della legalità. Voglio dire in maniera definitiva che sul tema della trasparenza e della legalità tutti, compresi gli attuali governanti della regione Campania, devono prendere esempio dallo stile, dalle iniziative e dal modo di governare della precedente giunta regionale. Devo dire che io registro un'opacità nella gestione attuale".

Il secondo punto riguarda il progetto per la nuova sede della Regione, varato a suo tempo dall'esecutivo De Luca. "La giunta precedente aveva avviato la progettazione affidando l'incarico allo studio professionale di Zaha Hadid. Abbiamo speso già 2 milioni e mezzo di euro per la progettazione. La scadenza del contratto previsto con lo studio Zaha Hadid è di metà mese. Quindi si rischia di veder buttati a mare 2 milioni e mezzo di euro. È interesse della Regione e del Comune di Napoli premere, incalzare, farsi dare un cronoprogramma. Un intervento come quello che avevamo immaginato non si farà mai più a Piazza Garibaldi nei secoli dei secoli".

Infine la questione dell'Eav, la holding regionale dei trasporti al centro di critiche e attualmente ancora guidata dal manager Umberto De Gregorio, scelto a suo tempo da De Luca. "Avevo letto indiscrezioni, che segnalavano l'orientamento ad impegnare alla direzione di Eav un esponente proveniente dalle ferrovie. Non mi esprimo nel merito ma, trasparenza per trasparenza, mi aspetto che si metta in piedi un bando pubblico, una selezione pubblica. Voglio ricordare, per rispetto del lavoro fatto negli anni passati e per rispetto del contributo dato dai dirigenti di Eav, dai lavoratori, dalle organizzazioni sindacali, che quando siamo partiti con la precedente amministrazione abbiamo ereditato un'azienda che era fallita, 700 milioni di euro di debiti. L'Eav è diventata una delle aziende di riferimento dell'Italia".