Terza volta a Giffoni per Roberto Fico, la prima da presidente della Regione Campania, protagonista di un lungo confronto con i ragazzi di Impact in Sala Verde. Un incontro aperto, attraversato dalle domande dei giovani sui temi che maggiormente riguardano il loro presente e il loro futuro: la possibilità di restare al Sud, il lavoro, i trasporti, i servizi, le fragilità sociali, la politica, l'autonomia differenziata, fino alle grandi questioni internazionali.
L'esodo dei giovani dal Sud
"Come possiamo restare al Sud?" hanno chiesto subito i ragazzi, mettendo al centro uno dei temi più sentiti: l'esodo dei giovani dal Mezzogiorno. Il presidente ha riconosciuto la gravità del fenomeno, soprattutto quando a partire sono giovani qualificati. Le ragioni, ha spiegato, riguardano lavoro, carriera e reddito, ma anche qualità della vita e servizi. La risposta, secondo Fico, passa per investimenti in sanità, cultura, politiche sociali e trasporti, oltre che dalla costruzione di un rapporto più forte tra università e sistema produttivo, capace di creare un ecosistema di imprese che aumenti le opportunità occupazionali e migliori i livelli retributivi.
Trasporti e aree interne
I ragazzi hanno riportato la loro esperienza quotidiana legata alle difficoltà dei collegamenti tra i diversi territori campani. "Il trasporto è un diritto che deve essere affermato ogni giorno", ha risposto Fico, richiamando gli interventi su Eav e Air Campania e un programma di investimenti da circa un miliardo di euro finalizzato a rendere più efficace il servizio pubblico.
Attenzione particolare è stata riservata alle aree interne, definite dal presidente una priorità dell'azione regionale. Fico ha richiamato gli interventi nel Sannio e in Irpinia e il lavoro sull'elettrificazione della linea ferroviaria Avellino-Benevento-Salerno, ribadendo la necessità di ridurre le distanze tra territori e opportunità.
Reddito di cittadinanza e bilancio di governo
Il confronto si è spostato anche sul rapporto tra denaro, libertà e società dei consumi. Sul reddito di cittadinanza, Fico ha rivendicato la misura introdotta durante l'esperienza di governo nazionale del Movimento 5 Stelle e si è detto favorevole all'apertura, in sede europea, di una riflessione sul reddito universale. Una misura di sostegno, ha spiegato, può mettere le persone al riparo da condizioni di bisogno e da possibili forme di ricatto.
Sollecitato sul rapporto con la precedente amministrazione regionale e sulla discontinuità rispetto alla presidenza De Luca, Fico ha scelto di parlare dei provvedimenti adottati, rivendicando tra le misure dei primi mesi di governo i 52 milioni di euro del Fondo sociale europeo destinati al rafforzamento delle politiche di inclusione, in favore, tra gli altri, delle persone con disturbo dello spettro autistico e delle famiglie, oltre all'aumento delle indennità per gli operatori dei pronto soccorso. Ha definito l'azione della sua giunta come il lavoro di un'amministrazione progressista.
Autonomia differenziata: "Un danno per il Paese"
Netta la posizione sull'autonomia differenziata, definita da Fico "un danno per il Paese, non soltanto per la Campania". Il presidente ha richiamato la pronuncia della Corte Costituzionale e manifestato preoccupazione per le pre-intese avviate successivamente, spiegando che la Regione deve lavorare con le altre amministrazioni regionali per valutare le iniziative da intraprendere, compresa l'ipotesi di un nuovo ricorso. Secondo Fico, particolare attenzione deve essere riservata alle conseguenze che ulteriori differenziazioni territoriali potrebbero produrre sulla sanità e sull'uguaglianza nell'accesso ai servizi essenziali.
La questione palestinese
Ampio spazio anche alla questione palestinese. Sollecitato dai ragazzi sulla presenza della delegazione israeliana ai Giochi universitari di Salerno, Fico ha affermato di non esserne stato preventivamente informato e ha ricordato la posizione assunta dalla Regione Campania nei confronti dei rappresentanti del governo israeliano.
Molto dura la sua valutazione sull'azione del governo di Israele e sulla situazione nella Striscia: Fico ha parlato di genocidio a Gaza, richiamando la necessità di difendere il diritto internazionale e di rispondere alle sue violazioni con più democrazia e più libertà. Ha inoltre sostenuto la necessità di un provvedimento di arresto nei confronti del premier israeliano Netanyahu, richiamando le posizioni assunte in tal senso dal sindaco di New York.
La coalizione di centrosinistra in vista delle Politiche
Non è mancata l'attualità politica nazionale. Sul programma della coalizione di centrosinistra, Fico ha spiegato che una parte del lavoro è già contenuta nelle iniziative legislative e nelle scelte compiute nei quattro anni all'opposizione, mentre restano da definire alcuni punti in vista dell'avvio della corsa per le elezioni Politiche del prossimo anno. Da settembre, ha detto, il campo progressista non dovrà perdere tempo per arrivare a guidare il Paese.
