"Critica politica legittima": archiviata la querela di De Luca contro Saviano

Lo scrittore: "Ho vinto". Il duello giudiziario dopo l'intervista a Piazza Pulita

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Salerno.  

"Ho usato parole dure, ho criticato il potere, De Luca mi ha portato davanti a un giudice, ma il procedimento è stato archiviato. Ho vinto. Continuerò a usare le parole che ritengo necessarie, soprattutto quando servono a raccontare il potere". Lo dice lo scrittore Roberto Saviano, in una nota diffusa dall'Italian Pen Roma, commentando l'archiviazione del procedimento penale avviato contro di lui dal sindaco di Salerno ed ex presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Saviano ringrazia anche le avvocate dell'Italian Pen Roma, Emanuela Spinelli e Catia Tomasetti, che lo hanno difeso.

LA QUERELA PER DIFFAMAZIONE DOPO L'INTERVISTA A PIAZZAPULITA

Come ricorda Saviano, De Luca lo aveva querelato per diffamazione per quanto detto nel corso di un'intervista televisiva a Piazzapulita, andata in onda il 4 maggio 2023. Il sindaco si era sentito offeso perché lo scrittore aveva definito la sua gestione "familista", "affaristica" e "drammatica", e lui "un satrapo", con riferimento all'esclusione di Saviano dal programma del Festival di Ravello. Secondo la ricostruzione dello scrittore, la Procura aveva chiesto l'archiviazione, ma De Luca si era opposto.

LA DECISIONE DEL GIP: "BASE FATTUALE SUFFICIENTE"

Il 7 ottobre scorso il gip del Tribunale di Roma ha archiviato il procedimento. Nel provvedimento si legge che le parole di Saviano avevano una base fattuale sufficiente per il legittimo esercizio del diritto di critica politica. Erano, scrive il giudice, termini "obiettivamente ruvidi e provocatori", ma non per questo fuori dai limiti della continenza.

IL CASO DEL FESTIVAL DI RAVELLO

Sull'esclusione dal Festival di Ravello, che portò alle dimissioni del direttore Antonio Scurati, il giudice ha riconosciuto, si legge nella nota, "un sufficiente riscontro fattuale". Ha inoltre parlato di una "certa condivisione" da parte di De Luca della scelta che portò all'esclusione dello scrittore.

"CHI ESERCITA IL POTERE DEVE ACCETTARE UNA CRITICA PIÙ INTENSA"

Saviano richiama infine un principio affermato dalla Corte europea dei diritti dell'uomo: chi esercita il potere deve accettare una critica più intensa di quella rivolta a un privato. "Il diritto dei cittadini a partecipare alla vita democratica", conclude, "viene prima della pretesa del potere di essere al riparo dalle critiche".