Una vittoria pesantissima. Benevento-Cavese 0-1 vale un salto pesantissimo dei metelliani verso la matematica certezza di disputare anche il prossimo anno il campionato di serie C. Ci pensa Orlando a rovinare la festa ai sanniti, freschi di promozione matematica in serie B. Una serata di celebrazione per i giallorossi, 90’ da sogno per i metelliani con un successo fondamentale per i blufoncè. A rovinare il clima la reazione veemente nel finale di Prosperi, espulso dopo il triplice fischio finale.
Prima della sfida, grande gesto sportivo da parte della Cavese che ha reso omaggio al Benevento, reduce dalla vittoria del campionato con il "pasillo de honor", riservato spesso e volentieri alle squadre che ottengono il titolo. Prosperi schiera Boffelli tra i pali, linea difensiva Luciani, Cionek e Nunziata, a centrocampo agiranno Ubani, Diarrassouba, Awua, Visconti e Macchi, davanti il tandem Orlando e Minaj. Il Benevento parte subito con il piede sull’acceleratore. Kouan si divora il vantaggio (3’), Della Morte si fa fermare da un super Boffelli (8’). A sorpresa però, la Cavese piazza la zampata vincente: Orlando trova il destro che muore all’incrocio e vale lo 0-1 (11’). Il Benevento prova a rientrare in gara, seppur senza il mordente delle scorse settimane. La Cavese ha un ispirato Orlando che manca il colpo del raddoppio (25’). Clamorosa la chance sprecata da Visconti, fermato da un super Vannucchi (32’) mentre il Benevento è tutto in una conclusione alta di Tumminello (34’).
Nella ripresa, il Benevento prova ad aumentare i giri del motore con Tumminello (51’) e Salvemini (58’) che sbattono però su un attento Boffelli. Straordinario il riflesso dell’estremo difensore sulla girata di Salvemini, con una parata di piede (60’). La partita viaggia su ritmi lenti, con il Benevento a fare la partita e la Cavese a difendere con i denti un successo prezioso. Floro Flores viene espulso per proteste (64’) ma i sanniti fanno fatica a scardinare il muro biancoblu. La chance capita a Ceresoli ma spreca tutto il laterale del Benevento che calcia alle stelle con il mancino da dentro l'area di rigore (84’). Nel finale la palla del pari arriva prima sui piedi di Mignani che calcia alto (94') e poi a Della Morte che non trova i pali di Boffelli (95').
