Salernitana, che gruppo! Il leader? Antonio Zito

L'arrivo di Bollini ha ricompattato lo spogliatoio: tutti carichi per la sfida di sabato

Salerno.  

E' opinione abbastanza diffusa che nelle ultime settimane si respiri un clima diverso all'interno dello spogliatoio. Sarà stato l'arrivo di Bollini o il successo di Frosinone, ma questo gruppo sembra aver ritrovato quel sorriso perso nelle precedenti settimane, quando i risultati tardavano ad arrivare e la classifica vedeva la Salernitana relegata in piena zona retrocessione. Sia chiaro: impegno e attaccamento alla maglia non sono mai mancati e i calciatori hanno sempre dato tutto al di là dei limiti tecnici o atletici. Ieri sera, però, è stato davvero bello ed importante vedere calciatori, dirigenti, presidenti e allenatori ridere, scherzare e caricarsi a vicenda a pochi giorni da una partita difficile e delicata come quella contro il Carpi. 

Chi il leader di questo gruppo? Indubbiamente Antonio Zito. A lui va dato il merito di aver rappresentato un punto di riferimento fondamentale all'interno dello spogliatoio anche quando Sannino decise di relegarlo in tribuna per un alterco durante la riunione tecnica. "E' sempre il primo a caricare la squadra prima di ogni allenamento, è sempre l'ultimo a mollare quando si perde" la descrizione di chi lo ha sostenuto nei momenti più difficili della sua esperienza salernitana, quando sembrava addirittura dovesse andar via per approdare al Foggia. Per amore della maglia, però, ha deciso di rifiutare la ricca e prestigiosa offerta del Foggia, club disposto a mettere sul tavolo un triennale a cifre importanti costruendo attorno a lui una squadra altamente competitiva.

"Resto, forza Salernitana" scrisse sui social, consolidando il rapporto già splendido con una tifoseria che lo ha eletto leader indiscusso già nel giorno del suo primo allenamento. E se sul campo ha alternato prove importanti ad altre al di sotto della sufficienza, nello spogliatoio Zito è un autentico trascinatore, uno di quelli capace con una battuta di risollevare il morale di tutti quando i risultati non arrivano. "Mi ha consigliato subito di accettare la proposta della Salernitana, mi aveva anticipato che l'Arechi pieno potesse regalare emozioni indescrivibili: aveva ragione, Salerno ha un tifo che incide più del San Paolo" disse Vitale ai nostri microfoni, ma un po' tutti i giocatori della rosa nutrono in Zito una stima incondizionata. La sola presenza in campo è sufficiente per trasmettere la carica necessaria a compagni e tifosi e la sensazione è che Bollini stia pensando di schierarlo dal primo minuto anche sabato prossimo. Anche dalla panchina, però, l'ex Avellino rappresenterà il dodicesimo uomo in campo: con un leader così, questa Salernitana può andare ancora più lontano...

Gaetano Ferraiuolo