"In questo periodo è tipico il gioco delle parti e ognuno tira acqua al suo mulino: la verità è che decide la società, Donnarumma è un nostro calciatore". Si è espresso così ai nostri microfoni ieri mattina il direttore sportivo della Salernitana Angelo Fabiani stoppando sul nascere le voci di un imminente addio dell'attaccante nate dalle dichiarazioni del suo procuratore. Una partenza non è affatto da escludere (ma la società non accetterà meno di un milione di euro!), ma quanto accaduto ieri sera vale più di ogni altra frase o riflessione. Al momento del tradizionale taglio della torta, il presidente Claudio Lotito ha chiamato a sè mister Bollini e Alfredo Donnarumma abbracciandolo e sussurrandogli qualcosa all'orecchio con tono assai affettuoso, un gesto che restituisce serenità al calciatore e che lascia intendere che il futuro è ancora tutto da scrivere. Un plauso doveroso anche alla società che, capendo il momento, ha garantito la presenza al fianco della squadra incoraggiando soprattutto quegli elementi che stanno trovando meno spazio e che, salvo colpi di scena, resteranno a Salerno.
Gaetano Ferraiuolo
