Bollini: "Felice di esordire in uno stadio storico"

Il mister: "In pochi giorni ho capito quanto Salerno ami la maglia granata: emozioniamoci insieme"

Salerno.  

Attraverso il sito ufficiale ha parlato il tecnico Alberto Bollini: "La vittoria di Frosinone ha dato entusiasmo alla squadra e all'ambiente, ma anche a Bari avevamo dimostrato coraggio, organizzazione e spirito di gruppo. Non eravamo scarsi prima, non siamo fenomeni adesso: guai ad abbassare la guardia, ci sono ancora situazioni di difficoltà sulle quali lavorare. La classifica è indubbiamente migliorata, i ragazzi sanno di rappresentare una maglia prestigiosa: a Salerno si vive di calcio 24 ore su 24, è fondamentale che tutte le componenti mantengano un atteggiamento equilibrato". Il mister prosegue: "Sono il gestore di questo gruppo e devo trasmettere le mie idee di gioco in entrambe le fasi; è stata una settimana di lavoro molto positiva, i ragazzi partecipano con interesse e questa cosa mi piace tanto. Lo staff è coeso, mi sta dando una mano e questa è la nostra forza".

Sull'avversario: "Il Carpi punta alla massima serie, non si è salvato per un solo punto e merita grandissimo rispetto. Ha mantenuto l'intelaiatura base e faccio i complimenti agli amici biancorossi: ho grande stima della loro società, nel girone di ritorno in A hanno fatto 24 punti e vanno applauditi. L'esperienza accumulata ha permesso di acquisire personalità e consapevolezza dei propri mezzi, il "paracadute" economico per le retrocesse è un incentivo in più". Nessuna indicazione sull'undici che scenderà in campo, ma Bollini lancia un messaggio: "Stiamo facendo le valutazioni sulla formazione, ma anche chi entra è fondamentale: sto insistendo su questo concetto con i ragazzi, chi parte dalla panchina è un valore aggiunto e non una riserva".

L'altro ieri la squadra si è ritrovata a cena per festeggiare il Natale, un momento molto importante per tutto il gruppo così come il mister ha ammesso: "Bellissima serata, un modo per conoscere tanta gente in un clima gioviale e positivo. Mi sono anche accorto che basta vincere una partita per accendere una scintilla, ma guai ad abbassare la guardia: se abbiamo 21 punti, evidentemente qualche problema c'è stato". Infine sul suo esordio casalingo: "Lo stadio è storico, la maglia è prestigiosa e la tifoseria ha una passione incredibile: mi farebbe tanto piacere condividere con loro emozioni positive, ricordando però che i protagonisti sono i calciatori e non il sottoscritto".

Redazione Sport