Da Breda al 76' ai gol di Kutuzov: derby, che emozioni!

Alcune partite resteranno per sempre nella mente e nel cuore delle due tifoserie

Salerno.  

Ogni qual volta si sfidano Avellino e Salernitana, tornano alla mente una serie di ricordi che resteranno sempre impressi nella mente e nel cuore dei tifosi. Anche l'anno scorso, in una stagione anonima e negativa per entrambe, il derby seppe regalare emozioni uniche sia all'andata, sia a ritorno: a Salerno, dinanzi a 22mila spettatori, due magie di Gabionetta e una perla di Troianiello stesero gli irpini bagnando nel migliore dei modi il ritorno dei granata in cadetteria, al "Partenio" ci pensò Trotta- con il contratto già firmato col Sassuolo in tasca- a congedarsi alla grande dal suo pubblico beffando un'ottima Salernitana a 15 minuti dalla fine. 

Non sono queste, in verità, le partite più belle della recente storia granata e biancoverde. Oggi vogliamo ricordarne due in particolare, per la serie "roba da vietare ai deboli di cuore". Il primo risale alla stagione 1993-94, quando al "Partenio" la Salernitana riuscì a vincere per 1-0 grazie ad una magia di Roberto Breda dalla distanza, un siluro imprendibile per il portiere biancoverde che fece impazzire i tantissimi salernitani presenti sugli spalti. Fu una domenica che fece capire ai ragazzi di Delio Rossi che davvero poteva essere l'anno buono per il grande salto: è quella, di fatto, l'ultima vittoria granata in trasferta. In realtà anche nel 2005, in coppa Italia, si registrò un exploit esterno della Salernitana, ma si giocava a Campobasso e il fattore campo era praticamente nullo. 

Ko amarissimo (anche più dello 0-4 del 2006, targato Biancolino-Galderisi) nell'annata 2003-04, quando Zeman si confermò allenatore perfetto e fortunato nei derby. Dopo aver perso 1-0 all'andata (gol di Bogdani di testa), gli irpini affrontavano la Salernitana consapevoli che la retrocessione in C1 era ormai certa. A inizio ripresa, dopo un dominio incredibile, gli ospiti passarono in vantaggio ancora grazie a Bogdani, freddo a battere Cecere da pochi passi. Dopo aver sfiorato il raddoppio a ripetizione, la Salernitana subì la rimonta dell'Avellino: pari di Kutuzov al 90', rete dell'incredibile sorpasso 120 secondi dopo grazie ad un errore del tandem Perna-De Lucia. Sabato un nuovo capitolo della storia infinita tra Avellino e Salernitana.

Gaetano Ferraiuolo