Conferenza stampa per mister Novellino che, con grande serenità e lucidità, ha presentato il derby in programma domani: "A livello di gioco la svolta c'è stata, ci manca soltanto una vittoria e domani abbiamo tutto per poter battere la Salernitana. Loro sono ben organizzati, ma l'approccio sarà fondamentale e, al di là del derby, ho visto un Avellino carico e concentrato. Anche a Latina sono convinto che vedremo una squadra battagliera, è necessario invertire la rotta ed essere più cattivi e coraggiosi quando si tratta di chiudere la partita. Creiamo tanto, anche a Bari abbiamo colpito un palo e sfiorato il raddoppio con Verre: la convinzione si acquisisce solo vincendo". Il mister prosegue: "Partita di cartello, sentita da parte di tutti. Ognuno di noi deve dare il 1000% in più, ma con molta serenità nelle giocate altrimenti la carica agonistica diventa controproducente. Occhio alla Salernitana: conosco Bollini, è molto bravo e allenava la Primavera quando io guidavo la Sampdoria. Sarebbe bello batterlo, ma grande rispetto per l'avversario".
Sull'atteggiamento tattico, Novellino non ha dubbi: "Domani voglio una squadra strutturata e compatta, abbiamo lavorato su questi due concetti. Non dobbiamo concedere nulla, manifestando più attenzione sulle palle inattive. L'Avellino deve essere equilibrato a prescindere dagli interpreti che scendono in campo. Ci vuole sacrificio in entrambe le fasi, i giocatori sanno che domani devono dare il massimo perchè altrimenti troviamo delle difficoltà. Ci manca un pizzico di autostima: chi subentra deve sentirsi parte integrante del progetto". Infine sulle scelte nel reparto offensivo: "Verde ha qualità enormi, è sereno e sa bene che il suo potenziale può essere importante. Ardemagni? Chi è piatto con me non può giocare. Matteo deve capire che è importante per la squadra e che le sostituzioni gli devono servire da sprone. Personalmente quando venivo sostituito, anche se capitava poche volte – sorride -, la domenica successiva offrivo una grande prestazione. Ardemagni quando si arrabbia può essere determinante così come possono esserlo Mokulu e Castaldo".
Gaetano Ferraiuolo
