Sugli spalti dominio granata: salernitani da brividi

Tifo da applausi anche sullo 0-2, venerdì minimo stagionale?

Salerno.  

Sul campo, con un pizzico di fortuna e qualche episodio arbitrale favorevole, ha vinto l'Avellino. Sugli spalti non c'è stata partita. Erano in 800, ma cantavano e spingevano come fossero il triplo riuscendo a sovrastare il pubblico di casa anche quando la gara sembrava compromessa. Per dirla alla Fabiani "se i calciatori mettessero in campo la metà della passione che dimostra la gente, la Salernitana sarebbe prima in classifica". Quando, sotto di un gol e due uomini, sostieni la squadra del cuore e ammutolisci uno stadio storicamente ostile, c'è soltanto da togliersi il cappello e chi ha visto la partita da casa ha avuto modo di ammirare la supremazia di un pubblico che nulla ha a che vedere con questa categoria e che sognava di trascorrere un Natale più sereno dal punto di vista sportivo. "Pensiamo a sostenerla fino alla fine, dimostriamo di che pasta sono fatti i salernitani" il diktat dei capi ultras, immediatamente recepito dalle centinaia e centinaia di persone che hanno deciso stoicamente di trascorrere parte della vigilia di Natale in simbiosi con la Salernitana, accompagnata negli spogliatoi da qualche fischio, ma anche da tante frasi di incitamento.

Il derby, ad ogni modo, si è svolto in un clima infuocato, ma corretto, con i classici sfottò tra le due tifoserie e un ottimo lavoro da parte delle forze dell'ordine. I supporters ospiti hanno seguito il percorso obbligato scortati dalla polizia, con controlli a tappeto nell'area del prefiltraggio e in prossimità dei tornelli, stesso discorso dinanzi ai settori riservati alla torcida locale. Da questo punto di vista, dunque, un plauso ad entrambe le tifoserie: appuntamento alla sfida di ritorno, quando il pubblico granata confermerà ancora una volta di essere tra i migliori in Italia. In casa e in trasferta.

Gaetano Ferraiuolo