"Invito Lotito e Mezzaroma a ritirare la squadra dal campionato, Salerno è stanca di questi soprusi arbitrali". Era stato buon profeta Antonio Guariglia che, con la consueta schiettezza e simpatia, aveva rilasciato alcune dichiarazioni alla vigilia del derby con l'Avellino, sostenendo che "l'arbitro mi preoccupa più dei calciatori avversari". In effetti la direzione di Abisso è stata pessima, contraddistinta da una serie di decisioni controverse che hanno penalizzato la Salernitana e indirettamente favorito un Avellino graziato in quattro circostanze e che, al netto degli episodi, non meritava assolutamente di vincere. Purtroppo, però, sembra quasi non fare più notizia un rigore solare non concesso, un'espulsione assurda e due gol avversari nati da un fallo inesistente e da un intervento irregolare su Donnarumma non sanzionato, ma tifosi e addetti ai lavori non possono e non devono far finta di nulla in un momento così delicato della stagione.
Guai a concedere alibi alla squadra, sia chiaro: il primo tempo di ieri è stato pessimo, la formazione è stata sbagliata, l'avvento di Bollini non è coinciso con un'inversione di tendenza, la difesa continua a subire gol assurdi, non si sta sfruttando il potenziale offensivo a disposizione e la situazione di classifica è praticamente uguale a quella della passata stagione, ma una protesta civile e corretta potrebbe essere quanto mai utile. La società non ha intenzione di battere i pugni sul tavolo ("Non commento, ricopro un ruolo istituzionale" ha detto più volte Lotito), il club Popolo Sportivo ha indetto una raccolta firme che ha avuto un discreto successo, ma le cose vanno sempre peggio e si rischia di perdere altri punti a causa delle sviste delle giacchette nere.
Saremmo curiosi di ascoltare il parere del designatore Farina che, con onestà,dovrebbe ammettere che il livello generale della classe arbitrale italiana è basso e che alcune squadre sono state obiettivamente penalizzate per tutta la stagione. Ricordiamo ancora con sgomento il terzo gol del Vicenza nato da un fallo laterale invertito, il rigore- con annessa espulsione- non fischiato a Ferrara, le due reti regolari annullate a Donnarumma, un arbitro che applica la norma del vantaggio, ma poi ferma il gioco con la Salernitana in procinto di segnare, la direzione a senso unico di Cittadella, il gol irregolare della Pro Vercelli, in penalty non fischiato a Bari e la rete del Carpi in fuorigioco. Saia è riuscito ad incidere negativamente anche nel derby di ieri. Coda, infatti, ha saltato la partita per un'espulsione ingiusta, scaturita da un doppio giallo inspiegabile e quanto mai severo. L'anno scorso la galleria degli orrori era ancora più ricca e furono 19 i punti persi dalla Salernitana per colpe non propriamente sue, stesso discorso per i due campionati di Prima Divisione costellati da errori e sviste alquanto clamorose. Se, come si dice in gergo, gli episodi si compensano possiamo dormire sonni tranquilli. Viceversa c'è poco da stare allegri.
Gaetano Ferraiuolo
