Manca solo la sfida interna col Perugia per archiviare questo girone d’andata che non è riuscito a segnare un netto cambio di marcia con la passata stagione. Le due sconfitte consecutive con Carpi e Avellino caricano di importanza l’ultima partita del 2016 che in ogni caso non può cancellare un inizio amaro, sottolineato da statistiche a sfavore dei granata. La Salernitana, infatti, è al penultimo posto nella classifica delle squadre che sono riuscite preservare la porta inviolata. Bernardini e compagni non hanno subito gol solo in quattro occasioni: le due sfide casalinghe con Trapani e Pisa e le due trasferte al Manuzzi di Cesena e al Del Duca di Ascoli, per un totale di sei punti, frutto di una vittoria e tre pareggi. A quota 4 ci sono anche Brescia, Ternana e Latina, che però sono riusciti a trarre maggior vantaggio da questa situazione: le prima due hanno totalizzato ben dieci punti, i pontini, invece, otto. Ultimo posto evitato “grazie” al fanalino di coda Trapani che ha chiuso senza subire gol solo in tre partite per un totale di cinque punti.
La posizione tutt’altro che lusinghiera mette in evidenza una situazione complessa per la retroguardia granata, che evidentemente non ha fatto tesoro della stagione passata nella quale ha chiuso tra le cinque difese più battute del torneo. Situazione difficile che prescinde dal modulo, considerando che la Salernitana tra la gestione Sannino e quella Bollini ha giocato sia con la difesa a quattro che con quella a tre, alternando continuamente interpreti. Al primo posto di questa particolare classifica abbiamo il Benevento con 11 partite su 20 senza subire gol, seguito dal Pisa di Gattuso a quota 10, grazie alle quali i toscani sono in piena lotta salvezza nonostante i soli 7 gol all’attivo. Il cambio di marcia diventa indispensabile per uscire dalle sabbia mobili che lentamente ci stanno risucchiando verso gli ultimi posti in classifica ed evitare di dover segnare almeno due o tre gol a partita per fare risultato.
Redazione Sport
