Da sempre punto di riferimento per la tifoseria granata, la redazione di Granatissimi.Ottopagine pubblica di seguito integralmente la lettera di Umberto, storico tifoso della Salernitana da sempre abbonato al settore tribuna azzurra. Ecco il suo messaggio rivolto principalmente a chi, come lui, sta soffrendo per le vicende del cavalluccio marino:
"Non ci nascondiamo dietro un dito: per tutti sono state vacanze un po' amare. Il salernitano lega il suo umore ai risultati della squadra del cuore e, anche quest'anno, la nostra Salernitana ha deluso le aspettative. Non sono tra quelli che pretende di andare in serie A: ho i capelli bianchi e ho visto decenni di serie C senza lamentarmi, chi oggi pretende tutto e subito probabilmente non era a Budoni e Selargius e ha dimenticato da dove siamo partiti. Del resto club molto più blasonati di noi si ritrovano in Lega Pro a lottare per non retrocedere, per cui io ringrazierò sempre Lotito e Mezzaroma per un quinquennio magico e ricco di emozioni, pur costellato da qualche errore soprattutto nel rapporto con la piazza.
Se siamo in zona retrocessione, ovviamente, qualcuno sarà responsabile e il malumore generale è comprensibile. Non ci aspettavamo di vincere il campionato, ma stiamo facendo peggio dell'anno scorso e non abbiamo fatto tesoro degli errori commessi. Alla società chiedo soltanto una cosa: investire ancora per garantirci una serie B tranquilla, senza sofferenza. Non possiamo essere derisi dai tifosi dell'Avellino o vedere in A club come Empoli, Sassuolo e Crotone che portano allo stadio 3000 spettatori. Non sta a me dire cosa manca, sono i fatti che parlano: portiere e difesa sono inguardabili, il centrocampo manca di qualità, in avanti non c'è un sostituto di Coda e Rosina, fuoriclasse assoluto, è stato utilizzato malissimo. Bollini? Non mi pronuncio, ma un tecnico inesperto non può essere il salvatore della patria ed è un errore grossolano anteporre il modulo ai giocatori: fossi stato in Donnarumma, ad Avellino mi sarei alzato e sarei tornato negli spogliatoi rifiutandomi di entrare.
Ciò detto, lancio un messaggio a tutti i tifosi granata. Leggo da più parti che si invoca una diserzione e sono certo che venerdì pomeriggio saremo meno di 7mila sugli spalti. Io, invece, lancio una provocazione: per essere credibili e far capire alla società cosa merita Salerno, dovremmo essere in 20mila! Non perchè lo dice Lotito, ma perchè la Salernitana è in difficoltà ed è nostro dovere salvarla, a suon di cori e tifo, come sempre è stato dal 1919 ad oggi. Chi la abbandona, non ha diritto di pretendere nulla e spero resterà a casa anche quando si giocheranno le partite di cartello. La Salernitana è composta da due componenti: la società e il pubblico, quello che non la abbandona mai. Lanciamo un messaggio a tutti, classe arbitrale compresa: Salerno deve essere una cosa sola con la squadra, con la maglia, con il cavalluccio. Poi contesteremo, se sarà necessario, e con civiltà: far pagare 12mila euro di ammenda è incomprensibile, degno di categorie inferiori. Insieme per la Salernitana, per far capire a Lotito e Mezzaroma che il nostro amore merita una programmazione. L'urlo dei sempre presenti spingerà più dei mugugni degli occasionali. A fine stagione si tireranno le somme. Forza Salernitana.
Umberto"
Redazione Sport
