De Sio (Club TO): "Vi spiego cosa non va nella Salernitana"

Viaggio nella tifoseria nel club Salernitana.To. Il presidente a 360° sulla squadra granata

Salerno.  

Continuando il nostro “Viaggio nella tifoseria”, abbiamo intervistato un grande tifoso della Salernitana non residente a Salerno: Luigi De Sio, presidente del club Salernitana.To di Torino. Il club il 18 dicembre scorso ha festeggiato i 10 anni di attività. Anzi, per meglio dire, i festeggiamenti “non sono ancora avvenuti, perchè tanti associati sono in vacanza a Salerno per le feste natalizie. Lo faremo senz'altro il mese prossimo”, come ci riferisce lo stesso Luigi nella telefonata.

Gli chiediamo un parere sull'attuale momento della Salernitana, anche perchè forse non tutti sanno che Luigi ha un'esperienza di 27 anni a Torino di allenatore, anche se di giovanili: “Siamo un po' sfiduciati, a dire il vero. Si sono ridotte anche le nostre trasferte che prima erano tante, perchè sobbarcarsi 400-500 km per poi tornare con una sconfitta sul groppone, sinceramente non ti aiuta. Per tornare alla squadra, con i giocatori presi singolarmente, non è malvagia, ci sono però dei doppioni nei ruoli. Ad esempio, abbiamo abbondanza di centrali difensivi, ma nessuno dà le necessarie garanzie. Avevamo un portiere come Gori, ma per una manciata di euro non è stato accontentato ed è dovuto andare via. Terracciano non dà sicurezza a una difesa che è già lacunosa. Forte tra i pali, raramente azzarda le uscite alte e quando ci prova lo fa in maniera avventata. Discorso a parte per Vitale, molto bravo ad attaccare, meno quando deve difendere. Dalla sua parte gli avversari hanno realizzato diversi gol. Tra l'altro è un calciatore che è nato trequartista, poi diventato esterno sinistro di centrocampo, non capisco perchè viene utilizzato da tempo terzino di fascia. E' uno che sa saltare l'uomo ed è bravo nei cross, ecco io lo vedrei di supporto a centrocampo. La verità è che non abbiamo difensori di fascia sinistra, visto che Franco ormai non viene considerato dai tecnici che si alternano sulla panchina granata”.

Discorso centrocampo: “Paghiamo la lentezza di Ronaldo - continua De Sio -  Il ragazzo è molto valido, però giocando a tre sono necessari uomini rapidi e comunque al fianco dovrebbe avere altri due compagni forti fisicamente. Tra l'altro per trovare una collocazione a lui, hanno messo fuori posizione Della Rocca. Si vede che l'ex Perugia è a disagio a svolgere i nuovi compiti assegnati. Sugli esterni alti viene utilizzato Improta a sinistra, ma era molto più a suo agio dall'altro lato. Ecco lui e Busellato sono calciatori che possono andare bene con un centrocampo a quattro. Se a tre Ronaldo viene schierato al centro con compiti di inventare, a destra devono andare o Improta o lo stesso Busellato. La squadra così non è omogenea”.

Per quanto riguarda il reparto avanzato: “Non sono affatto d'accordo sul fatto di lasciare fuori Donnarumma, che ha fatto faville lo scorso anno insieme a Coda. Addirittura gli viene preferito Joao Silva, che non può fare assolutamente la prima punta”.

Come vedi l'avvento di Bollini? “Secondo me non è un integralista del 4-3-3 - afferma il presidente del Club -  Non so come si può fare a pretendere che Improta o Rosina tornino indietro a dare una mano. Se vedete bene, in fase di non possesso la squadra diventa un 4-4-2, con uno dei due esterni pronto a rientrare. Ha un buon rapporto con i calciatori, questo si, di gran lunga superiore rispetto a quello creato da Sannino. Prendiamo la partita di Avellino, le scelte del tecnico sono state sbagliate. Tenere fuori Zito, voglioso di mettersi in mostra contro la sua ex squadra è stato un errore. Quando è entrato ha dimostrato di aver approcciato bene alla gara. Abbiamo praticamente regalato un tempo agli avversari. Joao Silva non lo puoi paragonare a Donnarumma. Hanno caratteristiche e fiuto del gol molto diversi”.

Sul problema palle inattive, Luigi dice la sua: “Al di là che non abbiamo un centrale forte di testa, l'insicurezza del portiere nelle uscite viene trasmessa anche ai difensori, che già di per se non garantiscono il massimo apporto nella fattispecie. Inoltre alcuni gol sono nati dalla fascia sinistra, dove Vitale non riesce a dare adeguata copertura”.

Capitolo calciomercato: “Innanzitutto serve un portiere, bravo tra i pali, ma soprattutto nelle uscite. Sono due anni che la società insiste su Terracciano, ma se è vero che ha salvato tanti gol, lo è altrettanto facendone incassare diversi evitabili. Un centrale, come dicevo, forte di testa e un difensore laterale sinistro, con spostamento di Vitale a centrocampo”.

L'ultima battuta sulla tifoseria dell'Arechi e sui torti arbitrali: “Il fattore Arechi non incide più come una volta - conclude De Sio - Tanti anni fa 20-25mila persone incutevano timore alle squadre avversarie e agli arbitri. Oggi non avviene più. Anzi siamo in credito con le direzioni arbitrali. Per colpa loro, alla Salernitana mancano almeno cinque punti. La classifica è bugiarda”.

Maurizio Grillo