Prestazione sontuosa, diversi interventi decisivi, nessuna paura a cospetto della grande platea dell'Arechi e il gol della vittoria all'esordio tra i professionisti. Non poteva sognare un inizio migliore il difensore Luiz Felipe Marchi che, tra lo stupore generale, decise il derby dell'andata tra Salernitana e Benevento passando in pochi minuti da "Carneade" a calciatore di grandissima prospettiva. Diciamoci la verità: quando tifosi e addetti ai lavori lessero la formazione, i più storsero il naso rispetto alla scelta- coraggiosa- di Sannino di affidarsi ad un elemento inesperto e che aveva collezionato pochi minuti soltanto con la Primavera, tra l'altro senza brillare. I fatti gli diedero ragione e il destino ha voluto che, per la terza volta consecutiva, il derby con il Benevento sia stato deciso da un brasiliano. Toccò a Gustavo nel 2014 far impazzire l'Arechi al 94' al termine di una partita ricca di emozioni e polemiche (con Evacuo che indossò i guantoni da portiere negli ultimi 5 minuti) poi Gabionetta e Calil consegnarono la serie B alla Salernitana dinanzi a 22mila spettatori in delirio, ad ottobre è stata la volta di Marchi, bravo e freddo a battere Gori con un tiro imprendibile e di rara potenza. Se nel finale Ronaldo avesse inquadrato lo specchio della porta con quel bolide dalla distanza, si poteva parlare ufficialmente di "maledizione brasiliana" per il Benevento che, a questo punto, dovrebbe marcare con attenzione particolare il forte centrocampista granata per evitare che la storia si ripeta...
Gaetano Ferraiuolo
