Prima di svolgere l'ultimo allenamento settimanale, mister Bollini ha inteso tastare con mano l'umore della squadra alla vigilia di una partita che potrebbe essere fondamentale non solo per la classifica, ma anche per il suo stesso futuro. In caso di risultato negativo, infatti, la sua posizione potrebbe essere rivalutata da una società particolarmente arrabbiata per le due sconfitte consecutive e, soprattutto, per l'involuzione generale di una Salernitana che poteva ambire a traguardi ben più prestigiosi. Non a caso circolano addirittura i nomi dei possibili sostituti: dal solito Gregucci (ancora contrattualmente legato all'Inter, dopo l'addio di Sannino era la prima scelta di Mezzaroma) a Delio Rossi che, stando a quanto raccolto in queste ore, avrebbe lanciato qualche segnale al suo ex presidente dichiarandosi pronto a tornare a Salerno per sposare un progetto lungimirante ed ambizioso. Ovviamente, però, la speranza di tutti è che Bollini resti: ciò significherebbe aver fatto risultato a Benevento e aver posto fine alla crisi di gioco che attanaglia i granata ormai da diverse settimane.
Tornando al confronto odierno, il tecnico ha parlato a cuore aperto a tutto il gruppo all'interno dello spogliatoio, un faccia a faccia durato mezz'ora durante il quale Bollini ha chiesto impegno, attaccamento alla maglia, coraggio ed applicazione fino al termine del campionato. Appello rivolto soprattutto a quei calciatori che hanno giocato di meno e che necessariamente dovranno anteporre l'interesse collettivo a quello strettamente personale. Dopo aver parlato separatamente con Bernardini per capire se se la sentisse di giocare dal primo minuto domani, Bollini ha intensificato i colloqui individuali parlando con gli elementi più carismatici e rappresentativi: da Zito a Rosina passando per Donnarumma e Coda, tutti ulteriormente caricati e responsabilizzati. L'ex centravanti di Parma e Bologna potrebbe indossare la fascia di capitano qualora Rosina partisse dalla panchina. Nei giorni scorsi, invece, l'intero gruppo avrebbe confermato a Fabiani e a Lotito di essere totalmente con l'allenatore che, ancora oggi, gode della stima incondizionata di tutta la squadra. Un segnale importante da tradurre in risultati sul campo.
Gaetano Ferraiuolo
