Bollini: "Il gruppo è unito ed è dalla mia parte"

Il mister: “Pareggio risultato giusto, ma quanto amaro in bocca!”

Salerno.  

Dispiaciuto per il pareggio, ma soddisfatto della prestazione, mister Bollini ha esordito così in sala stampa: “Pareggio agrodolce, abbiamo regalato un rigore su una delle situazioni meno pericolose. Il Benevento ha meritato il pareggio per quanto ha prodotto, ma mi dispiace tanto non aver vinto perché ho rivisto lo spirito necessario per risollevarci. I ragazzi sono stati bravi, hanno lottato su ogni pallone e hanno dimostrato di poter far bene a prescindere dal modulo. Oggi siamo partiti con il 4-3-3, il modulo che ho sempre attuato nella mia carriera. In corso d’opera abbiamo modificato atteggiamento per le situazioni contingenti che si sono venute a creare. Era fondamentale far bene sul piano della fisicità, non era semplice reggere a certi ritmi soprattutto dopo aver giocato tre gare in pochi giorni”. Bollini prosegue: “Nei primi 15 minuti abbiamo calciato 5 corner, ciò significa che abbiamo attaccato bene le corsie esterne sfruttando una ripartenza nel migliore dei modi. In parità numerica potevamo gestire la partita diversamente, ma l’espulsione di Odjer ci ha penalizzato sul piano del gioco”.

Sulle sostituzioni e sulla tensione in panchina: “Si agitano perché la posta in palio era molto alta e tutti la volevano portare a casa. Ho tolto Improta perché, dopo aver fatto benissimo in entrambe le fasi, era un pochino stanco ed era stato già ammonito, a cospetto di un avversario che conosco bene come Lopez potevamo rischiare di compromettere definitivamente la partita. Zito? Non era nervoso, era in panchina e soffriva insieme ai compagni. Questo conferma che il gruppo è unito, è dalla mia parte e deve solamente trasformare in risultati l’ottimo lavoro che svolge in allenamento. Solo questo mi fa arrabbiare, per il resto sono felicissimo di allenare questa Salernitana”. Sulla sofferenza della Salernitana sulle corsie esterne: “Ho ritenuto opportuno che a sinistra servisse la freschezza di Sprocati, non a caso è ripartito molto bene e ha subito un brutto fallo su Venuti. Poco dopo ha sfiorato il raddoppio, evidentemente la scelta è stata azzeccata. Inevitabilmente la coperta era corta e sulla destra abbiamo sofferto un pochino, ma ribadisco che l’inferiorità numerica ha inciso molto”.

Sull’arbitraggio: “Nella mia gestione non sono stato molto fortunato. Sul rigore a nostro favore manca il cartellino giallo al nostro avversario, Vitale invece fu ammonito contro la Spal per un intervento meno evidente. L’espulsione è stata penalizzante, c’è stata una ripartenza di Sprocati da “arancione”, ma oggi preferisco elogiare l’operato della squadra”. Bollini non se la sente di bacchettare Odjer, protagonista in negativo della gara con un fallo che rischiava di compromettere definitivamente una partita sin lì ben gestita dai granata: “Serve un po’ di mestiere, ma non mi va di rimproverare Odjer: era in lacrime negli spogliatoi, è un ragazzo che ha tanta volontà e non ho nessuna intenzione di creare un nuovo caso”. Infine sugli applausi dei tifosi: “Oggi avevamo bisogno di dimostrare il senso della maglia, ho la certezza che questo gruppo ce l’abbia. Per colpe nostre ci siamo complicati la vita, ma guai a perdere la serenità: lo dobbiamo a noi stessi e alla gente, è fondamentale che tutte le componenti siano compatte e che rappresentino il dodicesimo uomo in campo. Senza il loro apporto non abbiamo nessuna emozione e nessuna forza”.

Gaetano Ferraiuolo