Si è chiusa con un buon pareggio e un’ottima prestazione una settimana particolarmente difficile per la Salernitana, capace di conquistare un punto prezioso sull’ostico campo del Benevento confermandosi bestia nera degli stregoni ormai da diversi anni a questa parte. Al di là dell’aspetto tecnico-tattico, la squadra oggi ha saputo trasformare i fischi in applausi grazie ad un atteggiamento gagliardo, combattivo e determinato dal primo all’ultimo minuto, con i calciatori che hanno lottato su ogni pallone soprattutto dopo l’espulsione di Odjer. Era indubbiamente la risposta che si aspettava Bollini che, nell’intervista di ieri, aveva preteso spirito di gruppo e grande sacrificio da parte di tutti. Sin dal riscaldamento, nello spogliatoio si respirava un’aria diversa. Zito è diventato leader del gruppo, ha portato la squadra sotto la curva e ha chiesto agli ultras di accantonare la contestazione e di sostenere a gran voce la Salernitana nella bolgia del “Vigorito”.
Poco prima dell’inizio del match, ancora Zito ha chiamato a centrocampo tutti i calciatori radunandoli in un unico abbraccio, una scena bellissima e significativa che ha gasato ulteriormente i granata. In campo l’atteggiamento è stato quello giusto: non appena un calciatore sbagliava, eccone pronti altri due a correre e lottare per correggere l’errore. Il reparto difensivo, spesso sollecitato dagli attaccanti del Benevento, si è distinto per determinazione e concentrazione; non sono passate inosservate le continue indicazioni di Bernardini a Minala, autore di un’ottima prestazione soprattutto in fase di non possesso. Importante segnale anche quando la Salernitana è passata in vantaggio: tutta la panchina ha esultato guardando la curva, bello anche l’abbraccio di Coda all’amico Terracciano, ormai considerato il portiere di riserva.
Nella ripresa, con l’inferiorità numerica e un Benevento arrembante, la Salernitana ha gettato il cuore oltre l’ostacolo tornando la squadra energica e volitiva delle settimane precedenti. Coda era l’uomo ovunque, Busellato correva per quattro, Tuia non ha sbagliato nulla, Ciciretti è stato spesso annullato, Gomis ha parato l’impossibile e anche chi è entrato in corso d’opera ha saputo fornire un contributo importante. Tutti volevano fortemente il risultato, anche chi non era materialmente in campo: Bollini dispensava consigli a ripetizione, anche i dirigenti presenti in tribuna hanno assistito alla partita con un trasporto emotivo superiore al solito. Dopo l’1-1, con grande esperienza, Zito è diventato una sorta di allenatore in seconda: consigli, applausi, incoraggiamenti e tanta grinta, una sorta di dodicesimo uomo in campo. A fine gara la gente ha apprezzato l’atteggiamento dei calciatori e ha applaudito tutti, indistintamente: che ricominci da Benevento la stagione della Salernitana?
Gaetano Ferraiuolo
