Striscione di protesta, spalti deserti, 15 minuti di sciopero del tifo, allenatore e calciatori etichettati come mercenari, cori contro Lotito e Fabiani all'esterno della tribuna. L'ultima volta che la Salernitana ha giocato in casa, il clima che si respirava non era certo quello dei giorni migliori. La tifoseria granata, dopo un anno e mezzo di pazienza, è letteralmente esplosa e ha contestato duramente l'operato della società puntando il dito contro tutti all'indomani della pessima prestazione di Trapani. Domenica scorsa è stato esposto un unico striscione riportante la scritta "Indegni", un messaggio quanto mai esplicito rivolto ad un gruppo chiamato a riconquistare la gente non solo con i risultati, ma anche con un atteggiamento volto ad anteporre il bene della Salernitana all'interesse strettamente personale. In realtà già in Sicilia lo strappo con il pubblico sembrava evidente; pur con civiltà e toni pacati, infatti, 130 irriducibili avevano preteso le scuse pubbliche della squadra per la performance inguardabile col Trapani fanalino di coda e Rosina, a nome di tutti, ci mise la faccia invitando l'ambiente a non abbandonare la squadra.
Che gli applausi del post Benevento possano far deporre l'ascia di guerra, almeno per 90 minuti? Lo scopriremo direttamente sabato pomeriggio, quando la Salernitana tornerà a giocare nel proprio stadio con la speranza di poter contare su quello che, da sempre, è stato il suo più fedele alleato. "?Senza tifosi non siamo nulla, viene a mancare non solo il dodicesimo uomo in campo, ma anche quella motivazione necessaria per giocare al calcio. E' una componente fondamentale, soprattutto a Salerno" ha detto Bollini, ammettendo che "?contro la Spal abbiamo pagato anche il clima ostile che ci circondava, non a caso abbiamo ripreso a giocar bene quando la curva ha cominciato a cantare". ?Troppo presto per fornire dati di prevendita, ma difficilmente si andrà oltre le ottomila presenze: la sensazione è che la paura di un campionato anonimo abbia definitivamente allontanato dallo stadio un gran numero di appassionati.
Gaetano Ferraiuolo
