Bollini valuta l'impiego di Rosina: il fantasista scalpita

In panchina a Benevento, ieri provato tra i titolari: il fantasista deve incidere di più

Salerno.  

"Non sta a me dare consigli ad un calciatore così forte ed esperto, sta a lui vivere questo momento di contestazione nel modo migliore, trasformando l'amarezza in una carica agonistica in più utile a tirar fuori quelle qualità di cui è in possesso e che non possono essere messe in discussione. Ovviamente la speranza è che non si sia rotto qualcosa nè con lo spogliatoio, nè con l'allenatore: è un professionista e deve accettare tutte le scelte del tecnico e della società". Pietro Strada, intervistato dalla nostra redazione nella giornata di ieri, non poteva fotografare al meglio la situazione relativa ad Alessandro Rosina, calciatore che sin qui non ha quasi mai reso per quelle che sono le sue enormi potenzialità anche a causa di una collocazione tattica errata. Al centro di un presunto caso per tutta la scorsa settimana (il procuratore ha ribadito che non c'è mai stata la richiesta di rescissione, la società ha smentito con un comunicato stampa), il fantasista calabrese non ha giocato a Benevento, ma si candida a vestire nuovamente una maglia da titolare anche a causa della concomitante assenza per squalifica di Improta. 

Sul web la tifoseria è nettamente divisa: da un lato il partito di chi ritiene Rosina una risorsa indiscutibile, dall'altro chi invoca l'impiego di Sprocati e Donnarumma ricordando che la Salernitana si è espressa al meglio quando l'ex Catania è partito dalla panchina. A Bollini il compito di gestire nel migliore dei modi una situazione che rischia di diventare spinosa. Rosina, nelle ultime esibizioni casalinghe, è stato spesso beccato da una parte della tifoseria, non è mai riuscito a ripetere le prestazioni di Bari e Torino, ma si è distinto per abnegazione, attaccamento alla maglia, sacrificio e intelligenza tattica, doti che meriterebbero ben altra considerazione da parte della piazza e dell'opinione pubblica. Ieri il tecnico lo ha provato nel tridente insieme a Coda e Sprocati, con Donnarumma tra le "riserve": toccasse davvero a Rosina, la speranza è che possa riscattarsi sul campo e tornare quel calciatore imprevedibile che ha fatto la differenza dappertutto.

Gaetano Ferraiuolo