Il 10 marzo di 15 anni fa...

Dinanzi a 29.000 spettatori la Salernitana di Zeman affrontava il Napoli

Salerno.  

 

Il 10 marzo non sarà mai una data come tutte quante le altre per i tifosi della Salerno, soprattutto per chi 15 anni fa era presente sui gradoni dell'Arechi. Se è vero che non bisogna vivere di ricordi, è altrettanto vero che ci sono partite che resteranno per sempre nel cuore di un pubblico che spera di rivivere quanto prima un pomeriggio così. Dopo tre vittorie consecutive contro Pistoiese, Siena e Messina, la Salernitana di Zeman affrontava il Napoli, un mese e mezzo dopo averlo beffato a domicilio con un gol di Lazzaro al 94'. Dinanzi a 29000 spettatori (cinquemila di fede partenopea), i granata diedero letteralmente spettacolo disputando il classico primo tempo perfetto.

Tagli, Azioni spettacolari, tiri in porta a ripetizione e una condizione fisica stratosferica misero alle corde la retroguardia azzurra, costretta a capitolare dopo pochi minuti: pallonetto di Campedelli e deviazione di petto a porta vuota di Vignaroli. Impressionante il boato del pubblico, bravo a non cadere nella trappola delle provocazioni e a rispondere al becero lancio di oggetti e fumogeni dalla curva nord con una coreografia da brividi, quei dieci piani di morbidezza che ammutolirono l'ostile pubblico ospite e fecero rapidamente il giro del mondo. Il 2-0 fu logica conseguenza dello strapotere della Salernitana, a segno l'ex dal dente avvelenato Giacomino Tedesco con un bolide dalla distanza che piegò le mani al compianto Mancini. A nulla valse la rete di Stellone, ci pensò Bellotto a chiudere il match sulle note di "chi non salta è napoletano". Ricordi bellissimi di un pomeriggio magico.

Gaetano Ferraiuolo