Da "Mercenari" e "Indegni" a "Meritateci" il passo è stato breve, merito della prestazione di Benevento, ma soprattutto della voglia generale di anteporre a tutto il bene della Salernitana, legato a filo doppio al rapporto con una tifoseria che, per stessa ammissione dei protagonisti, rappresenta ancora oggi l'unica componente imprescindibile per portare a casa vittorie e risultati. Questo pomeriggio, all'Arechi, si respirava un clima completamente diverso rispetto a dieci giorni fa, quando la curva decise di scioperare per 15 minuti contestando apertamente società, dirigenza, allenatore e calciatori all'esterno della tribuna con toni accesi e cori dal contenuto inequivocabile. Oggi la Sud ha fatto in pieno la propria parte così come gli irriducibili presenti negli altri settori, dodicesimo uomo in campo 365 giorni all'anno e non solo in concomitanza con grandi eventi sportivi. Tanti spazi vuoti, purtroppo, ma in 8580 hanno dato un grosso contributo alla causa cantando dal primo al novantacinquesimo e alznado il volume del tifo soprattutto nei rari momenti di difficoltà. "Quanto mi piacerebbe rigiocare con la Spal, aiutati dall'ambiente come accaduto oggi" ha ribadito mister Bollini in conferenza stampa elogiando la torcida granata.
Tra le note più belle della giornata il gemellaggio con il pubblico bresciano. Decine e decine di supporters biancazzurri sono giunti in città sin dalle prime ore del mattino, hanno pranzato con gli ultras della Salernitana e sono arrivati insieme allo stadio vivendo un pomeriggio indimenticabile, scandito da foto ricordo, scambi di sciarpe e cori contro i napoletani. Toccante il ricordo del compianto Roberto Bani, scomparso tragicamente proprio in occasione di una partita tra Salernitana e Brescia. Da quel momento in poi, le due tifoserie hanno dato vita ad una splendida amicizia basata sul rispetto e la stima reciproca, un autentico spot per il calcio e per tutta la serie B. Anche questo meriterebbe la prima pagina a livello nazionale...
Gaetano Ferraiuolo
