Primo tempo deludente, assist perfetto: la prova di Rosina

Il capitano ha lasciato il campo tra gli applausi

Salerno.  

Tanto rumore per nulla. Come ampiamente sottolineato dalla nostra redazione, non esisteva alcun "caso" tra la Salernitana e Alessandro Rosina. Fatta eccezione per un normale scambio di vedute allorquando la società ha deciso di mandare tutti in ritiro dopo la sconfitta con la Spal (è stato portavoce del pensiero del tecnico e del resto della squadra), il giocatore si è sempre allenato regolarmente usufruendo di un giorno di permesso per motivi strettamente familiari. A sostegno di questa tesi la scelta di mister Bollini di  schierarlo dal primo minuto in una partita decisiva come quella contro il Brescia, per di più con la fascia di capitano sul braccio. La sua prestazione, in realtà, non è stata brillante e la sufficienza scaturisce esclusivamente dallo splendido assist che, nella ripresa, ha favorito l'inserimento vincente del solito Coda. Fino a quel momento, soprattutto nei primi 20 minuti, Rosina non era riuscito ad incidere, al punto che il diretto marcatore gli aveva preso facilmente le misure. Pungolato da qualche fischio proveniente dagli spalti, l'ex Bari è cresciuto con il passare dei minuti sfiorando il gol di testa con un preciso inserimento in area senza palla. Al momento della sostituzione è stato applaudito da gran parte dei tifosi presenti sugli spalti, ma il Rosina incontenibile ammirato ovunque a Salerno si è visto soltanto a sprazzi. A sua parziale giustificazione l'impossibiltà di svolgere il ritiro estivo e il richiamo di preparazione invernale a causa di un infortunio. La speranza è che possa chiudere il campionato da protagonista ripagando la fiducia della società.

Gaetano Ferraiuolo