Attraverso il sito ufficiale ha parlato il tecnico della Salernitana Alberto Bollini: “Il gruppo ha reagito con una buona rabbia agonistica, il sottoscritto voleva assolutamente la vittoria e l’abbiamo cercata da squadra nel primo tempo giocando un buon calcio. A mente serena e lucida ho rivisto la partita, il possesso palla era nettamente a favore nostro così come i tiri in porta, peccato per il brutto secondo tempo in cui siamo venuti meno in personalità e carattere. Il Bari si accontentava nel pareggio, non ci siamo cascati e abbiamo agevolato il loro gioco”.
Si parla della difficoltà della Salernitana a fare gol: “Non è solo il portiere o una linea a quattro che permette di non subire gol, ma è la squadra che è migliorata in fase di non possesso. Nel girone di ritorno siamo la miglior difesa in assoluto, ma non dobbiamo rinunciare al gioco: non a caso schiero sempre tre attaccanti. Rosina col Bari ha giocato tra le linee, Donnarumma a Vercelli era sottopunta, è mio compito mettere i giocatori in condizione di rendere al massimo per le loro caratteristiche. Non dobbiamo responsabilizzare troppo i nostri attaccanti, servono i gol di tutti. C’è alta competitività in questo reparto, sapete benissimo che per me non esistono riserve e titolari. Certo, con Pro Vercelli e Bari una rete regolare l’avevamo segnata: Micai era andato fuori tempo e non avrebbe mai preso quel pallone, il tocco di Rosina è lievissimo e non siamo stati affatto fortunati”.
Sull’avversario: “Il Frosinone è terzo a 65 punti, si gioca la promozione diretta e ha una rosa di livello. Non ha avuto la continuità necessaria, ma hanno sempre reagito dopo un risultato negativo e, su 50 gol, ne fa 29 con i due attaccanti che sono Dionisi e Ciofani. Il centrocampo è muscolare, la difesa ha grande esperienza, sanno giocare con più moduli e ci vorrà una Salernitana perfetta tatticamente e sul piano temperamentale”.
Sull’importanza del fattore tifo: “Ringrazio il pubblico salernitano, probabilmente la curva ha capito la crescita e lo sforzo che abbiamo fatto, è un gruppo che ha il senso della maglia e non a caso abbiamo ottenuto 27 punti nel girone di ritorno piazzandoci terzi in un’ipotetica classifica, secondi addirittura nelle ultime 10 gare. Lo 0-0 di Vercelli, su un campo di Vercelli, non è stato così negativo come è stato dipinto. Ci vorrà grande forza per battere il Frosinone, questa forza ce la dà proprio il pubblico: sono orgoglioso di essere l’allenatore della Salernitana, tutta la città mi dimostra molto affetto e voglio ripagare la loro fiducia con i risultati, ma soprattutto con l’educazione e il comportamento. Obiettivi? Dovevamo migliorare la classifica dell’anno scorso, a oggi abbiamo 11 punti in più rispetto al passato, siamo salvi, siamo a 3 punti dai play off e ci crediamo fortemente pur senza voler creare false illusioni. Ci vuole una sana ambizione”.
Redazione Sport
