Partiamo da una premessa: la Salernitana, nei primi 25 minuti, ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare regalando due gol al Frosinone a causa di un approccio pessimo e incomprensibile. L'allenatore non ha saputo preparare la partita, Tuia si è clamorosamente addormentato in occasione della prima rete perdendo palla come un novellino, Donnarumma ha fatto capire perchè non è più un titolare inamovibile, il centrocampo ha perso nettamente il duello con i mediani del Frosinone, puntualmente in superiorità numerica, La direzione di Pasqua, però, lascia perplessi e moltissimi tifosi hanno abbandonato gli spalti in largo anticipo in segno di protesta al coro "venduto, venduto", una presa di posizione netta di un pubblico che meriterebbe arbitraggli maggiormente all'altezza della situazione. Davvero innumerevoli gli episodi contestati, sempre a danno della Salernitana. Da un rigore solare negato ai granata sul risultato di 0-2 al penalty per il Frosinone inesistente passando per l'ingiusto rosso a Vitale e la gestione a senso unico delle ammonizioni. In avvio, tanto per fare un esempio, Donnarumma è stato ammonito per una mezza protesta, mentre a Bardi è stato concesso di tutto senza battere ciglio. Tante anche le perdite di tempo dei giocatori ospiti, con appena 3 minuti di recupero nel primo tempo. La speranza è che il designatore prenda nota di quanto accaduto: così come vengono fermati i giocatori che sbagliano, altrettanto dovrebbe accadere con le giacchette nere. Il campionato deve riacquisire credibilità quanto prima...
Gaetano Ferraiuolo
