Rosina non ha convinto in pieno:quale futuro per il fantasista

La società è scontenta e si aspettava un rendimento diverso. Il contratto lo blinda, ma…

Salerno.  

Giudicare ex post un’operazione di mercato è esercizio troppo semplice per chi, in realtà, in estate esultava per l’acquisto di Alessandro Rosina, operazione da quasi un milione di euro che, in teoria, aveva permesso alla Salernitana di assicurarsi le prestazioni di un autentico fuoriclasse per la categoria. Una trattativa lunghissima, estenuante, condotta con bravura dal direttore sportivo Fabiani forte anche dei buoni rapporti con il Catania e del sì strappato al fratello-procuratore già nella prima settimana di luglio. Il suo rendimento, tuttavia, ha diviso la critica: da un lato chi lo ha elogiato per aver sempre onorato la maglia garantendo impegno, professionalità e qualche gol pesante, dall’altro chi non ha mai visto quel Rosina devastante ammirato altrove fino a poco tempo fa.

I fischi che hanno spesso accompagnato la sua uscita dal campo e lo scarso impiego nel girone di ritorno da parte di Bollini rappresentano due segnali da non sottovalutare, gli stessi Lotito e Mezzaroma hanno ammesso che “da qualche giocatore ci saremmo aspettati un rendimento diverso, ma sono cose che non possiamo prevedere in anticipo”. Che sia la solita “sindrome da Salerno” che vede toppare potenziali fenomeni o un problema di natura atletica lo stabilirà la proprietà, di certo c’è che Rosina, a Bari, era stato devastante fino a giugno e non può essere diventato un calciatore “normale” nell’arco di così poco tempo. Sannino, indubbiamente, lo ha impiegato male: troppo lontano dalla porta, costretto ad abbassarsi quasi sulla linea difensiva, un lavoro eccessivamente dispendioso per un atleta di 33 anni che non aveva svolto la preparazione estiva per i noti problemi col Catania.

Con Bollini, nel 4-3-3, sembrava si fosse ritrovato: ottima prova a Bari, gol e 7 in pagella a Frosinone, gol e buona prestazione a Carpi, migliore in campo dei granata ad Avellino insieme a Busellato, poi sul più bello l’infortunio e l’impossibilità di effettuare il richiamo atletico a gennaio. A giugno si discuterà del suo futuro: l’agente, ai nostri microfoni, ha detto più volte che se la società vuole metterlo sul mercato si troverà comunque una soluzione. L’accordo scade nel 2020, le cifre sono superiori ai 300mila euro e Rosina viaggia verso i 34 anni. La speranza è che con una preparazione adeguata e un allenatore in grado di esaltarne le caratteristiche, la tifoseria si goda il vero Rosina, visto soltanto a sprazzi e non solo per colpa sua.

Gaetano Ferraiuolo