Tifosi commoventi: strapotere granata in tutt'Italia

In 350 a Carpi, fischi per l'arbitro e applausi per la squadra

Salerno.  

Che il pubblico granata sia eccezionale e determinante è ormai storia nota, ma oggi il popolo salernitano ha saputo superarsi. Oltre 350 persone hanno raggiunto Carpi con ogni mezzo per accompagnare la squadra del cuore nella penultima trasferta stagionale pur consapevoli che ormai non esistevano più possibilità di qualificarsi ai play off. Quanto è strano il calcio: Frosinone e Spal, con un seguito esiguo, sono in procinto di tornare in serie A, il Carpi ha giocato la partita della vita dinanzi a poco più di 1500 irriducibili, dati che confermano che il pubblico, ahinoi, non basta per vincere le partite e che dovrebbero spingere la società ad alzare ulteriormente l'asticella l'anno prossimo per regalare alla piazza una categoria più consona al suo blasone e a un potenziale che fa invidia a tutta Italia. Davvero commovente l'atteggiamento degli ultras che, dopo la rete dello 0-2 e sotto un autentico diluvio, hanno cantato a squarciagola stravincendo il duello a distanza con la torcida locale, una bolgia tutta granata dal primo al novantacinquesimo che meriterebbe la ribalta nazionale. A fine gara applausi per i calciatori e fischi per terna arbitrale, ancora una volta sotto accusa per una direzione ostile ai colori granata. Il pubblico ha capito che non è il momento di contestareo di pensare già alla prossima stagione: sabato pomeriggio ultimo atto all'Arechi contro l'Avellino, la gente ha voglia di chiudere una stagione tutto sommato più che sufficiente regalando un dispiacere ai cugini irpini e per riscattare quell'amara vigilia di Natale. Per farlo, ovviamente, occorrerà sfruttare il fattore dodicesimo uomo. 

Gaetano Ferraiuolo