Arriva anche l'ufficialità dalla Lega B: L’Assemblea Elettiva di Lega B, convocata per oggi presso la sede della LNPB a Milano, non raggiungendo il quorum previsto in seconda convocazione, pari a due terzi degli aventi diritto, non si è validamente costituita. Presenti i rappresentanti di tredici società.
Aggiornamento ore 14:30: si va verso un nuovo rinvio. Situazione sempre più incandescente per la Lega di B che, ancora oggi, non ha trovato un successore di Andrea Abodi. Sono 12 i club che avrebbero garantito il voto a Lotito, osteggiato da altri colleghi che porteranno avanti una "battaglia" personale. A questo punto tutto potrebbe addirittura slittare alla prossima estate, quando voteranno le tre società retrocesse dalla A e le quattro neopromosse dalla Lega Pro
Aggiornamento ore 11:50: tra le società aventi diritto al voto non c'è il Latina in quanto commissariato.
Si terrà questo pomeriggio a Milano, in via Rossellini, l'assemblea utile a eleggere il nuovo presidente della Lega di B in sostituzione del dimissionario Andrea Abodi. Dopo il rinvio dello scorso mese di marzo e le polemiche delle ultime ore (non sono passate inosservate le dichiarazioni del presidente dell'AIC Damiano Tommasi), la speranza è che si possa arrivare alla fatidica fumata bianca in un clima più costruittivo rispetto al recente passato. Quanto a Lotito, nonostante le iniziali smentite dei suoi legali la candidatura è forte e la sensazione è che, in un mese e mezzo, lo scenario sia cambiato. Voci vicine al patron fanno sapere che ben 12 società si sarebbero schierate a suo favore promettendo il voto e sposando il suo programma di rifondamento del sistema, basato anzitutto sulla modifica dei criteri di promozione dalla B alla A (due e non tre, una diretta e l'altra tramite play off estendibili fino alla quinta) e sulla diversa distribuzione delle risorse alla squadre che retrocedono in cadetteria e che godono del cosiddetto "paracadute" che rappresenta un vantaggio enorme. A Lotito, in realtà, servirebbero 15 voti su 22, facile prevedere un pomeriggio infuocato e ricco di tensioni e colpi di scena: non è da escludere che il patron festeggi il suo compleanno con una nuova e importante carica federale. In quel caso dovrebbe inevitabilmente lasciare la Salernitana come previsto dallo Statuto che, tuttavia, non parla nè di tempi, nè di modalità: Lotito potrebbe dunque giovarsi di una deroga che gli permetterebbe di trovare un sostituto entro l'inizio della prossima stagione sportiva.
E il cognato Mezzaroma? Salvo colpi di scena potrebbe essere lui l'unico proprietario della Salernitana, un'ipotesi che si paventa da tempo e che ha riscosso successo negli ambienti del tifo granata. "Patron futuro" non ha intenzione di cedere l'intero pacchetto azionario se non per una cifra vicina ai 20 milioni di euro che tiene conto del parco giocatori, dei lavori svolti al campo "Volpe" e allo stadio Arechi, degli investimenti del passato e dell'acquisizione dei segni distintivi per un prezzo quasi pari a 500mila euro. Un suo addio, a ora, sembra ipotesi non realistica, soprattutto perchè Mezzaroma, da diversi mesi, sta conducendo una serie di operazioni in prima persona che lasciano presagire un impegno sempre più concreto verso il club. Ancora poche ore e ne sapremo di più...
Gaetano Ferraiuolo
