Per tanti giocatori Salernitana-Avellino sarà l'ultima partita all'Arechi con la maglia granata. In attesa di capire quale sarà la strategia futura della società (chiamata a breve a stilare una lista di partenti e riconfermati), diversi atleti saluteranno a fine stagione e sperano di lasciare un buon ricordo anche attraverso un'ottima prestazione nel derby. Ci saranno applausi sicuramente per Alfred Gomis, uno dei tanti ex della contesa. Il suo girone di ritorno è stato molto positivo e il portierone ha saputo trasmettere al reparto difensivo quella serenità e quella sicurezza venute a mancare sia l'anno scorso con l'acerbo Strakosha, sia durante l'altalenante parentesi Terracciano; difficile, però, che la Salernitana riuscirà a tratterlo per il futuro,dal momento che Gomis avrebbe già manifestato la volontà di chiedere al Torino di partire per il ritiro estivo e di sondare la disponibilità di qualche club di serie A. Non dovrebbero far parte della rosa che affronterà il campionato 2017-18 anche i vari Perico, Ronaldo, Della Rocca, Zito e Improta, quest'ultimo destinato a guardare il derby dalla panchina dopo aver perso il ballottaggio con Sprocati, al contrario in odore di riscatto per una cifra pari a 110mila euro. Gli occhi, però,saranno tutti puntati su Alessandro Rosina, Alfredo Donnarumma e Massimo Coda. Il fantasista calabrese, inutile girarci intorno, ha deluso le aspettative generali e sovente ha lasciato il campo tra i fischi del pubblico: la piazza, in merito, è divisa e molte persone darebbero a Rosina un'ultima opportunità l'anno prossimo sulla base di un ritiro estivo svolto con regolarità e senza intoppi.
I gemelli del gol, invece, in questo stadio si sono definitivamente rilanciati segnando gol a grappoli e regalando alla tifoseria tante gioie nelle ultime due stagioni. Donnarumma, acclamato a prescindere pur avendo offerto talvolta prestazioni da 5 in pagella, è molto legato alla curva Sud, ha spesso elogiato il popolo granata, ma ha già deciso con il procuratore di non rinnovare il contratto e di cambiare aria per sposare un nuovo progetto. Chissà che un gol nel derby e una grande prestazione non possano cambiare gli scenari, anche perchè Bollini deve capire una volta per tutte che i moduli e le alchimie tattiche vengono necessariamente in secondo piano rispetto alla bravura dei singoli, troppo spesso sacrificati o usati male. La storia di Coda a Salerno, invece, è diametralmente opposta. Quando un anno fa esordì all'Arechi proprio contro l'Avellino, in tanti mugugnavano rimpiangendo Riccardo Maniero e indicandolo come un "acquisto sbagliato", tanto per usare un eufemismo. Nel tempo, però, ha saputo riconquistare- quasi- tutti non solo per i gol, ma anche e soprattutto per un atteggiamento sempre umile, propositivo e volto a mettere davanti a ogni cosa l'interesse della squadra e non quello personale. Ci sbilanciamo: uno dei due, probabilmente, giocherà ancora a Salerno l'anno prossimo. Del resto lasciare una tifoseria del genere non è facile per nessuno...
Gaetano Ferraiuolo
