Il prossimo avversario: l'Avellino di Verde e Castaldo

Novellino ha dato un'identità precisa alla squadra, difesa punto debole

Salerno.  

La cura Novellino ha sortito gli effetti sperati. Da diversi mesi a questa parte, infatti, l'Avellino è una delle formazioni meglio organizzate della categoria, nulla di paragonabile a quella squadra disordinata, caotica e senza identità vista per buona parte del girone d'andata e che al "Partenio" vinse contro la Salernitana più per fortuna che per meriti propri. Pur non vantando un grande ruolino di marcia lontano dalle mura amiche (appena 3 vittorie, 6 pareggi, 11 sconfitte, tra i peggiori attacchi esterni in assoluto), i lupi stanno attraversando un buon momento di forma e, di recente, hanno messo in difficoltà squadre attrezzatissime come Spal, Verona, Frosinone, Cittadella e Bari, risultati sorprendenti che hanno permesso ai biancoverdi di portarsi fuori dalla zona caldissima della classifica al netto di una penalizzazione che poteva davvero tagliare le gambe a chiunque. Pur con qualche defezione, l'Avellino verrà a Salerno con il chiaro intento di vincere e con la voglia di festeggiare in anticipo la salvezza sul campo di una storica rivale. Per farlo, Novellino si affiderà a una formazione a trazione anteriore, spregiudicata in avanti e molto muscolare in mediana.

Quale l'undici probabile? Dinanzi al portiere Radunovic (che ha alternato parate da campione a errori clamorosi) spazio a Lasik nell'inedita veste di terzino destro, con Perrotta sull'out opposto e il tandem Migliorini-Dijmsiti al centro, una coppia che è cresciuta tantissimo con il passare delle settimane e che ha fornito prestazioni di spessore. A centrocampo il trio D'Angelo-Moretti-Paghera, mix di sostanza e qualità abile anche negli inserimenti in zona gol proprio come piace all'allenatore, mentre in avanti sussiste qualche dubbio: Ardemagni è sicuro di una maglia, al suo fianco ci dovrebbero essere Verde e Bidaoui, sebbene quest'ultimo sia in ballottaggio con l'atteso ex Umberto Eusepi, protagonista in settimana con alcune dichiarazioni che hanno stuzzicato il pubblico granata. Dovrebbe partire dalla panchina, invece, Luigi Castaldo, ormai da tempo una vera e propria bandiera dell'Avellino e calciatore perfetto, per personalità ed esperienza, per gare di questo livello. Oltre allo squalificato Laverone, mancheranno gli infortunati di lungo corso Gonzalez, Belloni e Gavazzi, probabilmente out anche contro l'Avellino.

Gaetano Ferraiuolo