Chi lo ha detto che un giornalista non possa essere anche tifoso? Nel rispetto della deontologia professionale e mantenendo una certa obiettività, anche chi fa informazione può decidere liberamente di confessare la sua fede calcistica attirandosi, inevitabilmente, le simpatie della "sua tifoseria" e le antipatie di quella opposta. E' il caso ad esempio, di Michele Criscitiello,direttore di Tuttomercatoweb, da anni conduttore televisivo ed esperto di calciomercato e noto supporters dell'Avellino. Sui social non ha potuto esimersi dal commentare il derby perso dalla sua squadra del cuore all'Arechi di Salerno, una frase che ha scatenato il dibattito sul web: "Da 30 anni a Salerno sempre la solita coreografia: zero fantasia. Ad Avellino, senza mezzi, gente di altra categoria", un pensiero goliardico che in moltissimi non condividono in pieno. E' bene ricordare che la curva Sud dell'Arechi ha sempre primeggiato in Italia per le sue magnifiche scenografie, sovente copiate anche da piazze di categoria superiore; non a caso due tra le tifoserie più calde del mondo, quelle dello Schalke e del Liverpool, durante la stagione hanno deciso di seguire dal vivo le performance della torcida granata instaurando con gli ultras una sorta di gemellaggio. Tornando a Criscitiello, possiamo rispondere simpaticamente così: non è la "solita coreografia", ma per il suo Avellino a Salerno è sempre il solito risultato...
Gaetano Ferraiuolo
