Se un anno e mezzo fa gli avessero detto che sarebbe stato portato in trionfo sotto la curva a suon di cori dopo aver deciso il derby con l'Avellino con un eurogol probabilmente non ci avrebbe creduto, lui che nello scorso campionato esordì proprio contro i lupi senza destare un'ottima impressione. Nel tempo, però, Massimo Coda ha saputo riconquistare tutti, anche quei tifosi particolarmente scettici e che sostenevano che a questa Salernitana mancasse un bomber in grado di garantire punti pesanti. Ieri, invece, Salerno ha testimoniato tutto il proprio affetto per il centravanti di origini cavesi, un meritato riconoscimento per un ragazzo umile, mai polemico anche quando è stato fischiato e che, con carattere e personalità, si è caricato sulle spalle l'intero peso dell'attacco risultando elemento determinante per tutto l'arco della stagione. "Si chiama Massimo Coda...e segna sempre lui" intonava la Sud mentre tutti i compagni di squadra lo stringevano in un forte abbraccio, un momento bellissimo utile a mettere da parte le tensioni del passato e, chissà, ad allontanare le voci su un futuro lontano da Salerno. In sala stampa, pur senza sbottonarsi, è stato chiarissimo: a 29 anni potrebbe esserci l'ultimo treno disponibile per giocare in serie A, ma se la proprietà allestisse una super rosa per la B sarebbe davvero difficile lasciare una piazza alla quale è legato anche affettivamente. La nostra sensazione è che Coda, salvo offerte irrinunciabili, resterà a Salerno anche l'anno prossimo e che al suo fianco ci sarà un attaccante altrettanto forte. Certo, una sua riconferma rappresenterebbe già un messaggio da parte di Lotito e Mezzaroma...
Gaetano Ferraiuolo
