Servizio a cura di Maurizio Grillo e Gaetano Ferraiuolo
Un’impresa magnifica, coronamento di un percorso ricco di soddisfazioni e che ha visto nel tecnico Mario Landi il protagonista assoluto. Questa mattina, ancora una volta, la Salernitana under15 ha saputo entusiasmare tifosi, staff tecnico e società offrendo una prestazione di altissimo livello a cospetto di un Empoli che, come noto, dispone di uno dei migliori vivai d’Italia. I granatini, pur con qualche pesante defezione, hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo denotando un enorme attaccamento alla maglia, una vittoria assolutamente meritata frutto di sacrificio, lavoro, senso di appartenenza e di un clima incredibilmente coinvolgente che si è creato all’interno dello spogliatoio. La festa dei giovanissimi calciatori nel post partita meriterebbe un articolo a parte e le immagini che vi mostriamo in esclusiva valgono più di mille parole: 250 persone in festa sugli spalti, fuochi d’artificio, lacrime di gioia, abbracci, esultanza, cori da stadio, sciarpate e quell’ “Andiamo tutti a Milano” che fa capire che questi ragazzi non hanno nessuna intenzione di vivere la Final Eight da semplice comparsa. “A inizio stagione, dopo lo 0-3 col Frosinone, dissi a questi ragazzi che, attraverso il gioco, avremmo potuto toglierci soddisfazioni incredibili e finire tra le primissime in Italia: ci siamo riusciti, è un miracolo sportivo. Sono momenti di grandissima felicità che ripagano del lavoro svolto quest’anno insieme al mio staff, abbiamo battuto un Empoli che, quest’anno, ha stravinto diverse partite segnando una marea di gol”.
Più forte anche di alcuni errori arbitrali (“Non bastava la prima squadra, ora penalizzano anche il settore giovanile” il simpatico, ma veritiero commento di alcuni supporters presenti in tribuna) e di un atteggiamento talvolta provocatorio degli avversari (basti pensare all’esultanza di Chinnici dopo aver trasformato il rigore, con sfottò verso i tifosi locali: mister Buscè, per fortuna, ha rimesso le cose a posto rimproverando a muso duro il suo attaccante), la Salernitana ha trovato il vantaggio nella ripresa dopo un primo tempo avaro di emozioni: il solito Di Micco, il Sergio Ramos dell’under15, ha approfittato dell’unico errore difensivo dei toscani depositando il pallone alle spalle di Pratelli. Poco dopo, però, ecco l'1-1, frutto di un rigore molto dubbio concesso dal signor Carrione: Lipari (32 gol nella regular season) ha spiazzato il portiere di casa tra i fischi del pubblico. Al 60’ altro episodio contestato: fallo di Di Micco sulla trequarti e rosso diretto, ma nella circostanza l’arbitro incredibilmente non ha visto un intervento in gamba tesa di Lombardi su Falanga. Nel finale l’Empoli ha provato a ribaltare il risultato, ma la difesa granata ha denotato organizzazione e concentrazione fino alla fine. Nei tempi supplementari la Salernitana ha giocato con ordine, quasi come fosse ancora in parità numerica: è mancata soltanto un po’ di cattiveria in più negli ultimi 16 metri, merito di un Empoli comunque ben messo in campo e superiore al Palermo visto al “Volpe” sette giorni fa. La lotteria dei rigori ha premiato i campani, splendida la performance del portiere De Simone; il penalty decisivo è stato trasformato da Fois, entrato in corso d’opera. Per il resto solo festa, emozioni e un unico abbraccio tutto colorato di granata. Tutti fanno parte di diritto della storia del club, questa Salernitana conferma che il lavoro del settore giovanile non è così negativo come è stato dipinto: dalla coppa vinta dai Giovanissimi Regionali di Costantino alla cavalcata dei ragazzi di Landi, una miriade di emozioni che rende orgogliosa una società che, nel futuro, dedicherà ancora più spazio e attenzioni al vivaio.
Chiudiamo menzionando Vignes, centrocampista, capitano e fulcro del gioco. Sugli spalti c’erano alcuni osservatori del Torino, da tempo gli addetti ai lavori hanno annotato il suo nome sui taccuini. Trovatelo in Italia un elemento così giovane che calcia sempre di prima, che pesca i compagni con lanci di 50 metri e che se la cava con personalità anche nelle situazioni più complicate…
Salernitana – Empoli 5-4 dcr (1-1)
Salernitana (4-3-3): De Simone; Iaunese, Di Micco, Trani, Guzzo (4’sts Imperiale), Manzo (8’pts Percuoco), Vignes, Falanga (4’sts Minchella); De Mase (9’st Caputo), Guida, Arena (1’pts Fois). A disp.: Scognamiglio, Calicchio, Nemia, Petrulli. All.: Mario Landi.
Empoli: Pratelli, Cesaretti, Riccioni, Pulina, Umalini, Chinnici, Martini (1’pts Belluomini), Arapi (6’st Lombardi), Lipari, Asllani, Vannucci (1’pts Pisano). A disp.: Lupi, Bachini, Seazzu, Caricchio, Gjini, Ciravegna. All.: Buscè.
Arbitro: Carrione di Castellammare di Stabia.
Reti: 16’st Di Micco, 26’st Lipari su rigore (E).
Espulsi: Di Micco (S).
Sequenza rigori: Lombardi (E) parato, Guida (S) gol, Asslani (E) gol, Minchella (S) parato, Pulina (E) gol, Caputo (S) gol, Chinnici (E) gol, Vignes (S) gol, Lipari (E) parato, Fois (S) gol.
