La società non vuole sbagliare ancora la scelta del tecnico

Valutazioni in corso su Bollini, pronto annuale con opzione

Salerno.  

Per costruire una grande stagione è fondamentale non ripetere gli errori del passato e così la società farà ogni tipo di valutazione prima di ufficializzare la scelta dell'allenatore che guiderà la Salernitana nel campionato 2017-18, quello che dovrebbe rappresentare la consacrazione dei granata ad alti livelli dopo due tornei di assestamento. L'orientamento è noto: trattenere Alberto Bollini sulla base non solo dei 30 punti conquistati nel solo girone di ritorno (una media play off), ma anche in virtù della capacità del mister di gestire con saggezza lo spogliatoio e di plasmare un gruppo compatto, coeso, in grado di onorare la maglia in casa e in trasferta rialzandosi sempre dopo le sconfitte. Mezzaroma lo ha detto da tempo: "Non capisco perchè mi chiedano di programmare in anticipo, l'allenatore lo abbiamo già". Lo stesso Lotito ha elogiato il lavoro di Bollini asserendo che "se qualcuno lavora bene non ha senso sostituirlo". In inverno, dopo l'addio di Sannino, il patron avrebbe richiamato volentieri Leonardo Menichini, ma il ds Angelo Fabiani propose due nominativi: l'attuale trainer del Parma Roberto D'Aversa e,appunto, quel Bollini accostato un anno sì e l'altro pure alla panchina granata.

Proprio il direttore sportivo, in odore di riconferma, potrebbe svolgere un ruolo fondamentale nel rinnovo del mister. Tra fine maggio e la prima settimana di giugno i due si riuniranno a Roma in presenza della società per confrontare le idee e per analizzare nel dettaglio pregi e difetti del campionato appena concluso. Per Bollini pare sia pronto un contratto annuale con opzione per una seconda stagione in caso di raggiungimento dei play off, ma non è da escludere si possa raggiungere l'accordo per un biennale più bonus; il tecnico avrà voce in capitolo nelle scelte di mercato (cosa già accaduta a gennaio, in piena sintonia e collaborazione con la dirigenza), potrebbe riabbracciare qualche calciatore scoperto ai tempi della Lazio e, soprattutto, chiederà elementi funzionali al suo modulo di gioco che sarà il 4-3-3. "Ho già fatto discorsi tecnici con la società, dopo Perugia avremo tempo per parlare di tutto" ha detto in conferenza stampa, mentre in passato parlò di una "promessa" di Lotito, forse riferita a un ruolo di prestigio alla Lazio. Ad ogni modo, le percentuali di una permanenza a Salerno sono ottime e parlare di alternative significherebbe, ad ora, fare fantacalcio e prendere in giro i lettori. Delio Rossi, tanto per fare un nome, qualche segnale lo ha lanciato già dopo l'addio di Sannino, Breda tornerebbe volentieri e sarebbe un profilo perfetto per tanti motivi, ma la Salernitana del futuro dovrebbe ripartire da Bollini.

Gaetano Ferraiuolo