L'Avellino ha raggiunto l'obiettivo meno di un'ora fa dopo aver rischiato concretamente di giocare i play out per evitare la retrocessione, eppure il primo pensiero è sempre rivolto alla Salernitana. Durante i festeggiamenti nello spogliatoio per una salvezza favorita anche dalla possibilità di affrontare un avversario combattivo, dignitoso, ma comunque retrocesso e mestamente ultimo in classifica, i calciatori hanno lanciato il guanto di sfida agli storici rivali granata dando appuntamento alla prossima stagione. "Salernitani, ci vediamo l'anno prossimo" ha detto il vice capitano Luigi Castaldo abbracciando Matteo Ardemagni, due attaccanti che all'Arechi non si sono mai resi pericolosi e che evidentemente cercano la rivincita sportiva. "Tornerete in serie C" cantavano 12mila cuori granata sabato pomeriggio mentre il cavalluccio marino azzannava il lupo complicando il discorso salvezza, oggi l'Avellino ha saputo reagire con carattere rimontando l'iniziale svantaggio spinto da uno stadio che, a ritmo di "Chi non salta è di Salerno", già pregusta un derby che regala sempre emozioni particolari. La Salernitana, ovviamente, accetterà la sfida: quest'anno ha perso all'andata pur dominando in inferiorità numerica (e con un Abisso più attento il risultato sarebbe stato diverso) e ha stravinto al ritorno pur non giocandosi nulla, almeno sulla carta. La speranza, per tutta la Campania, è che il prossimo anno granata e biancoverdi si possano sfidare con ambizioni di classifica più importanti e in un clima goliardico e che non sfoci in episodi che col calcio non hanno nulla a che vedere...
Gaetano Ferraiuolo
