Mezzaroma: "Obiettivo? Coprire le perdite! Rosina non ha reso"

Il patron: "Se i tifosi trovano qualcuno migliore me lo presentino. Mai promesso la A"

Salerno.  

Lunga intervista a cuore aperto del presidente Marco Mezzaroma che, in esclusiva ai microfoni di Granatissimi.Ottopagine, ha risposto con chiarezza a tutte le nostre domande relative al budget, agli obiettivi futuri e alle perplessità dei tifosi. Tantissimi gli spunti di riflessione, ecco le sue dichiarazioni:

Presidente, nella linea della continuità si riparte da Bollini e Fabiani….

“Sembra di sì, almeno per quanto mi riguarda l’intenzione è questa. C’è stato un primo incontro qualche giorno fa nel quale abbiamo analizzato la situazione a 360°, confrontando le nostre idee e valutando tutta una serie di cose. Prossimamente ci rivedremo per la firma del contratto, anche se nel calcio mai dire mai”

Budget di 5 milioni, tagli, conti in rosso: ci può illustrare con chiarezza la reale situazione?

“La verità è molto semplice: usciamo in prospettiva con una perdita rilevante e non è sano ogni anno coprire queste perdite soprattutto se si tratta di una società che si autofinanzia. Nel nostro percorso ci sono stati degli errori e ne stiamo pagando le conseguenze, ora è necessario fermarsi un attimo e mettere le cose al posto giusto soprattutto dal punto di vista finanziario. Un’azienda deve basarsi sulla politica dei costi-ricavi, tutti dovrebbero rendersi conto che in Italia la situazione è molto critica e bisognerebbe fare un’attenta analisi dei fatti: non è certo un caso che Longarini, a Terni, abbia deciso di fare un passo indietro dopo tutto quello che ha dato a quella squadra”

I tifosi, però, si aspettavano qualcosa in più in nome del progetto triennale di cui la società aveva parlato…

“Ognuno si aspetta tante cose nella vita. Ma avete visto che i diritti tv non sono stati ancora assegnati e tutto va verso una contrazione dei ricavi? Come ho detto prima, il problema non riguarda solo la Salernitana: è il calcio che andrebbe rivisto, i calciatori devono capire che avanzare determinate pretese economiche va in controtendenza con quella che è la situazione globale che stiamo vivendo. Tutti sono bravi a chiedere soldi, nessuno però a fine stagione fa un passo indietro se non ha reso in base alle aspettative”.

Si deve parlare, dunque, di un progetto tecnico di ridimensionamento…

“Cercheremo di allestire una squadra competitiva, ma i dati prospettici non sono buoni e la prima cosa da fare è mettere mano alla tasca per ripianare le perdite. Ribadisco: è tutto il sistema che deve cambiare, moltissime società stanno vivendo un periodo economico difficile e quando dico che è più importante avere una struttura di proprietà piuttosto che un grande nome in organico sembra che qualcuno si stupisca. Posso capire il tifoso, che vorrebbe vincere sempre ed è mosso dalla passione, ma chi vive la gestione dell’azienda quotidianamente sa bene quanto sia difficile portare avanti una società nella quale sei sempre in perdita”

Buco da oltre 1,5 milioni di euro dettato anche da acquisti forse sbagliati. Di chi è la colpa?

“Non sono abituato ad attribuire responsabilità singole, io per primo commetto degli errori. Chiunque può sbagliare, ma allo stesso tempo bisogna ricordare che chi lavora per noi ci ha permesso di avere un patrimonio molto importante che è quello del parco giocatori”

Coda andrà via?

“Io e mio cognato abbiamo parlato di offerte importanti per poter cedere questo calciatore: c’è una società che deve ripianare le perdite, siamo disposti a sederci attorno a un tavolo con club eventualmente interessati, naturalmente alle nostre condizioni”

Anche Rosina è sul mercato?

“Rosina non ha reso rispetto alle nostre aspettative, questo è certo. E’ stato fatto un investimento importante la scorsa estate. Il calcio italiano deve capire che bisogna ridimensionare le perdite sistemiche delle società che spesso scaturiscono dai costi dei compensi dei giocatori, decisamente elevati”

Quindi si punta alla salvezza e non alla serie A come di recente dichiarato da Lotito..

“Se mio cognato ha parlato di serie A, chiedete a lui. Dovete darmi atto che non ho mai fatto alcun tipo di promessa e che ho sempre mantenuto i piedi per terra anche quando vincevamo. Sono consapevole delle esigenze della piazza, capisco i tifosi e li ringrazierò sempre per il grande sostegno che hanno garantito alla maglia in questi anni. Le cose, però, stanno così e cercheremo di abbinare un percorso sportivo alla gestione oculata della società”

Contro l’Avellino la piazza chiese espressamente una squadra che lottasse per vincere, in presenza di un progetto che punta alla salvezza rischiereste di perdere anche gli incassi al botteghino..

“So benissimo a cosa andiamo incontro, mi dispiacerebbe molto non poter contare su quella componente che ci permette di andare avanti e che ha rappresentato la forza della Salernitana. Il tifoso legge i giornali, ascolta le trasmissioni televisive e quelle radiofoniche e difficilmente si immedesima in chi, ogni anno, deve ripianare perdite per milioni e milioni di euro. Dico questo: se qualcuno trova in giro un imprenditore anche locale disposto a investire molto più di noi, ce lo presenti e siamo ben disposti a trattare. Ogni società è sempre in vendita, siamo pronti eventualmente a discuterne. Ad ora nessuno ci ha mai chiesto di acquistare la Salernitana”

Benevento, Spal e Crotone, però, con meno spettatori hanno centrato subito la A…

“Bravi e fortunati, va dato atto al Benevento di aver investito tanto anche quando non riusciva a vincere il Lega Pro. Ribadisco: non mi sono mai sbilanciato né ho fatto promesse”

Non crede che andare in A permetterebbe di ripianare queste perdite tra abbonamenti e diritti tv?

“Non è detto: ci sono società di A che pure vivono un momento difficile”

Lei è consapevole che con queste prospettive l’Arechi rischia di essere vuoto?

“So che andiamo incontro a tanti pericoli, so cosa vuole la gente, ma so anche che i conti devono quadrare. Ribadisco: non mi sentirete mai parlare male della tifoseria, li ringrazio per tutto quello che fanno per noi. Sapete bene che la mia visione di calcio è differente: la passione è bella così come il senso di appartenenza, mi sento anche io un tifoso della Salernitana prima che il proprietario al 50%. Dovremmo, però, cercare di essere tutti più sereni ed equilibrati”

Che futuro ci sarà per la Salernitana?
 

“Lavoreremo con impegno come abbiamo sempre fatto, la proprietà però ha visionato i bilanci e bisogna cercare almeno di pareggiare, anche perché di questi tempi guadagnare è difficile”

Se Lotito vincesse le elezioni, Mezzaroma è pronto per proseguire da solo e con quale progetto?

“Non mi sono ancora posto il problema..."

Gaetano Ferraiuolo