Non si placano le polemiche post Salernitana-Alessandria. Come sottolineato in queste ore (clicca qui), almeno un migliaio di persone sono state costrette ad abdicare e a non acquistare il biglietto a causa della ressa venutasi a creare presso i botteghini dell'Arechi per tutto il pomeriggio di domenica, una situazione ampiamente prevedibile e che poteva essere sicuramente gestita in modo diverso. Un danno per la società, che ci ha rimesso in termini economici, un danno per la squadra, che avrebbe potuto contare sulla spinta di uno stadio più pieno, un danno per tutti quei tifosi partiti da ogni zona della provincia e che sono tornare a casa stanche, accaldate e nervose. <<E' chiaro che non vogliono i tifosi allo stadio, resterò a casa anche durante il campionato>> lo sfogo di Valentino Botta alla nostra redazione <<è assurdo che, con la tecnologia di oggi, bisogna fare ancora due ore di coda. Ed era solo coppa Italia..>>.
I tifosi: <<E' assurdo fare due ore di coda sotto il sole>>
Il presidente Marco Mezzaroma, sollecitato dai colleghi del quotidiano il Mattino, ha così replicato: <<Mi dispiace, però l’abbiamo detto di non ridursi all’ultimo. C’erano sette sportelli, facciamo il possibile ma ci sono vari giorni di prevendita>>. E' chiaro che i salernitani hanno l'abitudine di ridursi all'ultimo momento,ma allo stesso tempo era ampiamente preventivabile che, in pieno periodo estivo e con tante ricevitorie chiuse per ferie, in molti si sarebbero recati ai botteghini dopo la giornata di mare con amici e famiglia. La speranza è che quanto accaduto possa essere di insegnamento per tutti: ne va del bene della Salernitana.
Gaetano Ferraiuolo
