Chi pensava che con il VAR le polemiche si sarebbero almeno dimezzate si sbagliava di grosso, del resto se un arbitro non è all'altezza della situazione rischia di commettere errori clamorosi anche in presenza di supporti tecnologici. Ieri la moviola in campo ha fatto ufficialmente il suo esordio nel campionato di serie A, precisamente a Torino per la sfida tra Juventus e Cagliari. Al 25', in virtù delle proteste degli ospiti per un evidente fallo su Farias, il signor Maresca di Napoli ha interrotto il gioco per osservare il replay sul monitor posizionato tra le due panchine, ammettendo di aver sbagliato e indicando il dischetto. Peccato, però, che poco dopo la Juventus abbia raddoppiato grazie a un'azione viziata da un fallo di mano di Dybala: anche in questo caso gli ospiti hanno chiesto al fischietto partenopeo di usufruire del supporto tecnologico, stavolta senza successo.
A Torino errori anche con il supporto tecnologico
Tante polemiche anche a Verona, con l'arbitro Fabbri (che in B è stato spesso contestato) che ha convalidato il primo gol del Napoli forse viziato da un fallo e espulso nella ripresa il difensore Hisaj per un intervento che probabilmente non c'era. Al momento, dunque, la tecnologia sembra stia creando soltanto confusione, come d'altronde lecito attendersi trattandosi di un esperiemento del tutto nuovo volto anche a restituire trasparenza al calcio italiano sempre più permeato da scandali e partite discusse. In B, al momento, non è previsto il VAR, ma non è da escludere che possano esserci novità in concomitanza con l'inizio di play off e play out. Nicchi osserva, gli arbitri per ora continuano a sbagliare: come andrà a finire?
Gaetano Ferraiuolo
