Durante il breve interregno Lombardi sono stati ben pochi i calciatori che sono riusciti a conquistare un posto speciale nel cuore della tifoseria. Da Arturo Di Napoli a Dino Fava passando per quegli "undici eroi" che decisero di scendere in campo gratis per un anno per cercare di salvare una società allo sbando, senza dimenticare il portiere Pinna, il centrocampista Ciarcià e quell'Emanuele Ferraro che si è letteralmente innamorato dell'Arechi e della maglia granata trasferendosi definitivamente in città e recandosi puntualmente allo stadio il sabato in veste di tifoso. In quel periodo, però, c'è stato un giocatore che ha fatto la differenza più di ogni altro, distinguendosi non solo per le indiscutibili doti tecniche, ma anche per professionalità, serietà, attaccamento alla casacca, spirito di sacrificio e umiltà. Stiamo parlando di Evans Soligo, capitano di mille battaglie che ha sempre fatto la differenza dentro e fuori il rettangolo di gioco, uno di quelli che in gergo si definisce "prima un grande uomo e poi un grande calciatore".
Il calciatore è stato tra i più amati degli ultimi 15 anni
Oltre 170 presenze in gare ufficiali, 10 gol (alcuni molto belli), fascia di capitano al braccio e posto da titolare fisso pur essendo, ogni estate, uno dei giocatori teoricamente sul mercato. Indimenticabile l'applauso riservatogli dal pubblico dell'Arechi nella stagione 2009-10, quella dell'amara retrocessione in B a suon di record negativi: mentre squadra, allenatori, dirigenti e presidente lasciavano lo stadio a testa bassa tra i fischi si alzò il coro "Soligo uno di noi" intonato da tutti i settori, conferma del fatto che Salerno sa apprezzare un giocatore a prescindere dai risultati e dalla classifica. A 38 anni Soligo si è tolto lo sfizio di vincere un altro campionato da capitano e sabato prossimo esordirà proprio contro la Salernitana, prima da ex e emozione particolare per lui, per la famiglia e per un pubblico che ha imparato ad amarlo conservandone un ottimo ricordo. Perchè, anche da avversario, Evans sarà semrpe "uno di noi"...
Gaetano Ferraiuolo
