La Salernitana versione 2017-18 divide tifosi e opinione pubblica: da un lato chi ritiene che Fabiani e Bollini abbiano operato in modo intelligente sfruttando al massimo le risorse messe a disposizione della società, dall’altro chi è fortemente preoccupato per l’annunciato ridimensionamento e spera che gli ultimi giorni di mercato possano regalare qualche colpo ad effetto in grado anche di far riesplodere un entusiasmo che cova sotto la cenere da diverso tempo. A prescindere da ogni presa di posizione (e anche il nostro giornale sta rimarcando pregi e difetti della rosa della Salernitana), c’è un dato di fatto certo, inconfutabile: sabato sera si parte e questi calciatori vanno assolutamente incoraggiati.
In queste ore sarebbe opportuno concentrarsi maggiormente sul Venezia, sull’ambiente che attenderà i granata e sulle caratteristiche dell’avversario piuttosto che su Cacia, Guberti e Scognamiglio, gente che allo stato attuale (e forse anche in futuro) non farà parte dell’organico e che è tesserata per altre società. Si può essere pro o contro la società, si può apprezzare o meno l’operato di Fabiani e Bollini, si può preferire un calciatore piuttosto che un altro, ma la Salernitana, al momento, è questa e solo con il fattore dodicesimo uomo si potrà ben figurare in un campionato che presenta mille insidie e nel quale le fortune del cavalluccio marino passano per il principe degli stadi, per quel catino infuocato che in passato ha fatto la differenza garantendo punti e vittorie.
In attesa del 31 si riparta dalle cose positive
Si riparta dalle cose positive: da due portieri giovani e con grande voglia di emergere, da Bernardini sempre più leader della difesa, da due coppie di terzini interscambiabili e che rappresentano una garanzia per la categoria, dalla qualità di Ricci, dal ritrovato Della Rocca, dai mastini Odjer e Minala, dal leader dello spogliatoio Antonio Zito, da quel Leonardo Gatto che ha rinunciato a soldi ed esperienze importanti pur di vestire nuovamente la maglia granata. Senza dimenticare Sprocati, Bocalon, Tuia e quel Francesco Orlando frenato solo dalla cattiva sorte e che a gennaio tornerà più forte di prima per dare una mano alla Salernitana. Nel mezzo ci sono anche Signorelli e Rosina: il primo potrà fare la differenza se tornerà in condizione senza far rimpiangere né Ronaldo, né Busellato, il secondo non può aver dimenticato di essere un potenziale fuoriclasse per la categoria e dovrà riscattare un’annata anonima.
Sia chiaro: anche noi aspettiamo qualche rinforzo utile a rendere competitiva una squadra al momento discreta, ma non completissima in termini di qualità ed esperienza. Lotito e Mezzaroma dovranno fare un ulteriore sforzo economico, a prescindere dal numero di abbonamenti venduti: su questo non ci sono dubbi, non a caso lo staff tecnico ha chiesto un altro centravanti e un esterno offensivo di valore. Per ora, però, c’è Venezia-Salernitana e ci sono undici giocatori validi che scenderanno in campo e che hanno bisogno dell’apporto di tutti.
Gaetano Ferraiuolo
