Alla fine, dopo un lungo tira e molla, si è rassegnato all'idea di dover lasciare Salerno pur rifiutando qualsivoglia destinazione in Lega Pro .Ci ha provato il Matera del suo amico ed ex presidente Paparesta, ci ha provato il tecnico Eziolino Capuano fino alle 22:59, anche Sambenedettese e Paganese ci avevano fatto un pensierino senza ottenere alcun risultato. E' finita ufficialmente ieri l'avventura di Joao Silva con la maglia granata, un percorso pieno di difficoltà durante il quale non è mai riuscito a dimostare il suo valore nonostante la fiducia incondizionata del direttore sportivo Angelo Fabiani e le tante chance concesse da mister Bollini, uno di quelli che anche in conferenza stampa lo ha elogiato difendendolo dalle accuse della critica.
Il giocatore torna in patria: giocherà in serie A
I tifosi, in effetti, nei suoi confronti non sono mai stati tenerissimi: dal battibecco con alcune persone durante una sgambatura al Volpe (quando Joao Silva rispose alle offese con un gesto di stizza) ai fischi della tribuna quando Bollini stava per farlo entrare sul terreno di gioco al posto di Sprocati, una situazione anomala che spinse lo staff tecnico a rivedere la propria posizione puntando su Donnarumma. Quando poi il mister decise di schierarlo dal primo minuto ad Avellino a causa della squalifica di Coda, il malcontento è sfociato in tante polemiche sul web e nella convinzione che Joao Silva non fosse il giocatore adatto per l'attacco della Salernitana.
20 presenze, zero gol (uno regolare annullato), una sola prova da 6 in pagella (con il Bari in casa, tra l'altro da esterno) e qualche limite tecnico, ma anche tantissima professionalità, impegno costante, applicazione, senso del gruppo, spirito di sacrificio e umiltà, doti che non sono passate inosservate e che avrebbero meritato maggiore considerazione anche da parte della piazza. Da oggi è un nuovo giocatore del Feirense, club che milita nella serie A portoghese. Un addio senza rimpianti, un acquisto che non ha dato un grande contributo.
Gaetano Ferraiuolo
