Se questa Salernitana sia più o meno forte dell'anno scorso lo dirà solo il campo, certo è che probabilmente è leggermente più completa in tutti i ruoli. Se l'anno scorso, infatti, Vitale e Coda non potevano permettersi neanche di incappare in un raffreddore stagionale, stavolta mister Bollini potrà contare su elementi di discreto valore in più reparti, componente fondamentale in un campionato lungo e logorante come quello di serie B nel quale si vince quasi sempre grazie a una panchina lunga e di qualità. In porta la situazione è ben delineata: Radunovic, giovane, ma allo stesso tempo già esperto, sarà il titolare, il laziale Adamonis avrà tempo e modo di crescere e sarà pronto in caso di necessità, con Iliadis che potrebbe alternarsi tra prima squadra e Primavera guidato dal sapiente Gigi Genovese.
Zito jolly, a gennaio rientra Orlando
In difesa situazione interessante: a destra due terzini come Pucino e Perico con caratteristiche diametralmente opposte, a sinistra Vitale è la garanzia, con Asmah chiamato a dimostrare il suo valore dopo l'iniziale scetticismo dello staff tecnico. All'occorrenza, però, anche Pucino e Zito possono agire sull'out mancino, mentre Tuia, in carriera, si è disimpegnato anche sulla catena di destra specialmente nelle partite basate sul concetto del "non prenderle". Teoricamente 4 centrali sono pochi, anche perchè l'unica vera certezza è rappresentata da una colonna come Alessandro Bernardini. In attesa di capire se arriverà qualcosa dal mercato degli svincolati- povero, per la verità- Bollini ha chiesto e ottenuto da Perico la disponibilità ad adattarsi al centro in caso di necessità, cosa già accaduta nel campionato scorso e con buoni risultati.
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In mediana non c'è abbondanza, ma tutto sommato la scelta c'è: Signorelli e Della Rocca si alterneranno in cabina di regia, Ricci, Minala, Odjer e Zito sanno giocare come mezz'ali, ma possono anche posizionarsi davanti alla difesa specialmente con un modulo diverso dal 4-3-3. Anche con Kadi di sta lavorando in questa direzione, ma ci vorrà del tempo per svezzarlo dal punto di vista tattico. Poi c'è questo Kiyine, talento del Chievo tutto da scoprire che ha fatto grandissime cose nel settore giovanile e che può agire anche a ridosso delle punte.
In avanti, come richiesto da Bollini, ci sono tre punte centrali: Bocalon dovrà essere il bomber, Rodriguez la freccia a disposizione quando la gara non si sblocca, Ross l'enfant prodige da far crescere senza eccessive pressioni, ma con la consapevolezza che ha la fame giusta per imporsi. Sulle fasce situazione ok, soprattutto se gli esterni migliorassero lo score realizzativo: Rosina, Alex, Di Roberto, Gatto e Sprocati si giocheranno di votla in volta le due maglie, da gennaio ci sarà anche Orlando a dare una mano alla squadra. Teoricamente, dunque, Salernitana al completo e con tante alternative in ogni reparto: al campo l'ultima parola.
Gaetano Ferraiuolo
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