Sono 24 i precedenti a Salerno tra Salernitana e Ternana, con un bilancio nettamente a favore dei granata: tra campionato e coppe, infatti, sono arrivate 11 vittorie, 10 pareggi e appena tre sconfitte, per un totale di 34 gol segnati e 18 subiti e ben 7 0-0. La prima partita in assoluto è storia della stagione 1929-30: i padroni di casa, pur giocando un primo tempo sotto ritmo, si imposero con il risultato di 3-1 grazie alle reti di Adinolfi e Carella, bravi a sfruttare la giornata negativa della retroguardia umbra e a regalare due punti fondamentali, quanto illusori alla Salernitana. Era il decimo anno di vita della compagine granata e il pubblico era sempre più vicino alle sorti del cavalluccio marino, accompagnato fedelmente in ogni sfida interna a prescindere dalla classifica e dagli obiettivi.
Agli inizi degli anni Quaranta, prima della seconda guerra mondiale, le fere cambiarono denominazione chiamandosi semplicemente "Terni", scelta dettata dal fatto che l'amministrazione comunale voleva fortemente esportare il giro per l'Italia il nome della città. Due pareggi per 0-0 e una vittoria dei granata il bilancio complessivo, con la porta inviolata e prestazioni di rilievo di portieri e difensori. La "rinata" Ternana subì un tennistico 6-1 nel 1947: doppiette di Voccia e Zega, gol di Margiotta e Volpe, una performance eccellente che fece impazzire di gioia il pubblico locale. Salernitana e Ternana si ritrovarono contro esattamente venti anni dopo, dividendo la posta in palio: la partita terminò 0-0, con una traversa clamorosa colpita dai campani a 5 minuti dalla fine.
Le lacrime di Zeman e il trionfo di Ansaloni
Il primo ko risale agli anni Ottanta, una beffa incredibile per il cavalluccio marino. Dopo aver dominato in lungo e in largo sfiorando a ripetizione il vantaggio, la Salernitana perse per 1-0 a causa di una sfortunata autorete di Vulpiani al 91', troppo tardi per immaginare la rimonta. Fortunatamente la formazione salernitana seppe riscattarsi nelle stagioni successive vincendo quasi tutte le gare anche grazie a calciatori di valore come Zaccardo, De Vitis e Perrotta. Nell'anno della promozione, stagione 1989-90, la Salernitana di Ansaloni, Di Bartolomei, Peppino Soglia e Bruno Carmando sancì l'evidente superiorità tecnica vincendo per 3-1: Della Pietra, Gonano e Ferrara siglarono al rimonta dopo l'iniziale 0-1.
Prima all'Arechi, nuovamente in serie C, nel 1991: fu 0-0 ,partita brutta e priva di emozioni. Nel 1999 la seconda sconfitta per i granata, in uno stadio semivuoto e che salutava l'esordio in B del sedicenne Mark Andrè Zorò, autore tra l'altro di una discreta prestazione. L'esperto Artico, in due minuti, archiviò la pratica rovinando l'ultima panchina a Salerno di Gigi Cagni che, per poco, non riuscì nell'impresa di riportare in serie A una squadra competitiva, ma giovane e penultima al momento del suo arrivo. 0-0 nel 2000-01 (due traverse per i padroni di casa), analogo risultato nel 2001-02, quando la Ternana si giocava le ultime chance di vincere il campionato, ma si infranse su un muro chiamato Soviero. Anche in quel caso Zoro risultò il migliore in campo, polemiche in sala stampa da parte della dirigenza umbra per il brutto fallo subito da Miccoli che costrinse il forte attaccante ad abdicare a 25 minuti dalla fine. Indimenticabili, invece, le lacrime di Zeman che, poche ore prima, aveva subito un grave lutto.
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Proprio la Ternana battezzò nel peggiore dei modi lo Zeman-bis: 2-2 in coppa Italia (unica gioia con la maglia granata per la meteora Pierotti), 0-3 alla prima di campionato grazie alle reti di Brevi e Borgobello, ma sullo 0-0 fu annullato un gol apparentemente regolare alla Salernitana segnato direttamente su punizione dal ceco Kolousek. Pronto riscatto nel 2003, in un Arechi gremito da oltre 15mila spettatori e che accoglieva la seconda della classe. I ragazzi di Beretta, pur soffrendo, passarono in vantaggio con il solito Zampagna, ma una doppietta di Di Vicino ribaltò risultato e opinioni. Nella ripresa ci pensò Samuele Olivi, con una prodezza, a salvare sulla linea il pallone del possibile 2-2 regalando un Natale sereno alla torcida granata.
Quanti torti arbitrali negli anni 2000!
1-1 tra polemiche e contestazioni nel 2004-05. La Salernitana di Gregucci inaugurò con le fere una serie di inutili pareggi casalinghi pur portandosi in vantaggio al 5' con Zaniolo. Dopo il pari di Salgado il signor Stefanini negò due rigori solari ai padroni di casa per due falli di mano sulla linea di porta, situazioni evidenti sulle quali il fischietto toscano preferì sorvolare tra l'incredulità dei 6mila presenti. Nell'era Lombardi stesso copione: altro 1-1 e Ternana a segno al 94' grazie a un rigore molto dubbio trasformato da Bonfiglio. Lo stadio, nella circostanza, riapriva i battenti dopo un mese e mezzo di chiusura forzata, ma accolse soltanto i 1200 abbonati, troppo poco per una squadra che avrebbe avuto bisogno di una curva piena per riaprire la corsa play off.
Due vittorie su due, infine, nell'era Lotito. 2-1 nel 2015-16 nel segno di Franco e Gabionetta nonostante i 70 minuti di inferiorità numerica per l'espulsione di Trevisan, 4-2 in rimonta un anno fa targato Perico, Coda, Vitale e Rosina. Sullo 0-2 il pubblico chiese a gran voce dalla tribuna l'esonero di Sannino, salvato in extremis dalla reazione rabbiosa di una squadra mai come quella volta trascinata dalle prodezze dell'attaccante cavese.
Gaetano Ferraiuolo
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