La partita di quelli di sempre:Salernitana, riprendi a correre

All'Arechi la carica dello zoccolo duro. Una mancata vittoria cambierebbe gli scenari...

Salerno.  

Come avrete potuto notare, forse per la prima volta la vigilia di una partita casalinga non è stata accompagnata dal nostro tradizionale appello e dalla richiesta di riempire lo stadio per spingere la Salernitana verso la vittoria. Del resto chi ama la squadra oggi sarà presente sugli spalti a prescindere da condizioni meteo, avversario, classifica ed obiettivi: gli amici si vedono nel momento del bisogno e, dopo due sconfitte consecutive e a cospetto di un Perugia molto più forte del suo attuale dodicesimo posto, i veri tifosi granata saranno lì, al loro posso, per spingere il cavalluccio marino verso acque più tranquille. Siamo certi che se oggi si fosse giocato il derby con l'Avellino, allo stadio ci sarebbe stato il pienone anche con il diluvio universale; purtroppo, per ribadire una frase già detta tante volte, va sfatato una volta e per sempre il falso mito dei "20mila dell'Arechi", dal momento che il calo di spettatori registrato quest'anno non ha nulla di razionalmente spiegabile. Al netto di due brutti ko come quelli contro Cittadella e Brescia, questa è la stessa squadra che ha fatto sognare tutti al Partenio, che ha battuto l'Empoli e messo sotto a tratti Frosinone e Bari, che con l'infermeria piena ha rimontato partite apparentemente compromesse anche in 10 contro 11, che per quattro settimane è stata a 2 punti dalla vetta prima dell'1-1 con la Cremonese viziato da un gol irregolare. Cos'altro dovrebbero fare questi ragazzi per poter godere dell'abbraccio di un pubblico che, quando vuole, le partite le va iniziare già 1-0? 

Ciò detto, è chiaro che serve una netta inversione di tendenza, che Minala al 96' è passato e non può far "vivere di rendita" e che una mancata vittoria aprirebbe scenari piuttosto inattesi fino ad un mese fa. Senza girarci intorno e senza badare alle smentite di rito, possiamo dire che oggi Bollini si gioca la panchina: fino a quando non si perdeva anche i pareggi venivano analizzati con entusiasmo, oggi invece i freddi numeri parlano di una squadra che vince pochissimo, che va sempre in svantaggio, che tira in porta con il contagocce e che, senza i tre punti, vivrebbe un finale di girone d'andata addirittura a ridosso della zona play out. La scossa è necessaria e non sempre il carattere e il cuore potranno compensare quelle lacune che, paradossalmente, la Salernitana sta palesando proprio ora che l'allenatore ha ampia scelta in tutti i reparti. Oggi i granata, senza se e senza ma, dovranno vincere: non per la piazza, ma per gli 8mila innamorati a prescindere che rappresentano la vera forza di questo gruppo. Gli altri? Appuntamento al 10 marzo...

Gaetano Ferraiuolo