Quando mister Bollini, in sala stampa, si è detto quasi soddisfatto dell' "equilibrio e della pazienza mostrate da una squadra che ha fraseggiato bene peccando di cattiveria negli ultimi 30 metri" in sala stampa molti dei giornalisti presenti hanno fatto notare all'allenatore che la prestazione è stata molto simile a quelle opache e senza mordente offerte contro Cittadella e Brescia. Bollini, però, non è stato affatto d'accordo e ha snocciolato motivazioni tattiche e paragoni con classifiche del passato senza spiegare come mai la sua Salernitana subisca sempre gli stessi gol e abbia tirato solamente 3 volte in porta negli ultimi 330 minuti, un dato allarmante quanto una posizione in graduatoria anonima e che, ad ora, impone di guardarsi alle spalle piuttosto che in avanti. Del resto senza le rimonte fantastiche di un gruppo con grande carattere, probabilmente il ribaltonte tecnico ci sarebbe già stato. Cosa, oggi, ha fatto arrabbiare Lotito? Dalla posizione di Bocalon (che spesso agiva da esterno d'attacco pur essendo centravanti) alla lettura della gara in corso d'opera passando per la riconferma di Radunovic tra i pali, l'esclusione di Rossi, la posizione di Gatto sulla rete dell'1-1 e la sofferenza sulla palle inattive.
Solo Bollini, insomma, sembra abbia ricavato qualcosa di positivo da una prestazione pessima, sotto tanti punti di vista. Che la società abbia perso un po' di fiducia era chiaro da tempo, del resto già dopo la sconfitta di Carpi c'erano state dichiarazioni inequivocabili. Le esternazioni pubbliche sul "caso" Zito, lo scarso impiego di alcuni talenti di proprietà (senza infortuni, Mantovani continuava ad essere considerato una riserva) e i punti conquistati rappresentano elementi di discussione, ma Lotito ha pochissimi dubbi: il ribaltone sembra quasi certo, a patto che si trovi sulla piazza un allenatore valido e che possa dare più garanzie di Bollini. "Non servono scienziati, basta guidare con intelligenza questo gruppo molto valido" ha detto il patron ad alcuni tifosi intrattenendosi all'esterno della tribuna mentre Fabiani e Mezzaroma lavoravano sul nome del sostituto...
Gaetano Ferraiuolo
