"La società ha fatto la sua parte, la squadra ha risposto presente vincendo a Chiavari anche grazie alle scelte del nuovo allenatore. Abbiamo i mezzi per poterci confrontare alla pari con tutti, mi aspetto giovedì sera che il pubblico ci dia una spinta decisiva. L'urlo dei 15mila potrebbe fare la differenza, da soli non si va da nessuna parte" ha detto di recente Claudio Lotito nel corso di un'intervista, un appello quanto mai condivisibile, ma che rischia di restare inascoltato. Prosegue a ritmo molto lento, infatti, la prevendita dei tagliandi per assistere alla partita in programma giovedì sera tra Salernitana e Foggia, ultimo atto casalingo del 2017 e sfida che riporta alla mente gli epici confronti del passato. Il gran freddo di questi giorni e la concomitante apertura degli esercizi commerciali sono due degli elementi che giustificano quest'ulteriore fuga dall'Arechi, ma è decisamente inspiegabile questo clima di distacco e disinteresse che sta accompagnando le performance del cavalluccio marino. Alle ore 16:20 risultano staccati 2780 biglietti, con netta prevalenza per il settore curva Sud e una discreta adesione anche degli studenti universitari, incentivati dalla politica dei prezzi popolari adottata dalla dirigenza. Appena un centinaio di persone, invece, hanno deciso di accompagnare il Foggia nell'ultima trasferta del girone d'andata, ma anche in questo caso è attesa l'impennata già a partire da oggi pomeriggio. Quella rossonera, infatti, è una delle tifoserie che si muove in massa in giro per l'Italia e dalla Puglia fanno sapere che saranno in almeno 400 a sostenere Beretta e compagni. In totale attesi meno di 9mila spettatori, ma la speranza di Lotito e Mezzaroma è quella che si verifichi la tradizionale corsa al biglietto dell'ultima ora e che si toccherà quota diecimila. Questa Salernitana, a -2 dai play off, lo meriterebbe davvero...
Gaetano Ferraiuolo
