Amarcord granata: 11 anni fa il pareggio con la Cavese

20mila tifosi sugli spalti, che errore di Mattioli! L'aneddoto del vigile

Salerno.  

Come di consueto, la redazione di Granatissimi.Ottopagine dedica uno spazio riservato all'amarcord, a quei ricordi che ogni tifoso della Salernitana custodirà per diversi anni nella propria mente e nel proprio cuore. Oggi ricorre una data che, in realtà, non evoca emozioni particolari a causa di un risultato negativo a cospetto di un avversario storico e che venne a Salerno con la speranza di entrare nella storia sbancando il principe degli stadi. Esattamente 11 anni fa, dinanzi a 20mila spettatori, per la prima volta all'Arechi andò in scena il derby contro la Cavese, sfida che richiamò sugli spalti tanti tifosi con i capelli bianchi che rimembravano con orgoglio e senso di appartenenza quelle epiche e combattute sfide del Vestuti che videro spesso trionfare il cavalluccio marino. Rinviata di un mese per motivi di ordine pubblico, la super partita del girone C del torneo di terza serie ebbe il merito di scatenare nuovamente l'entusiasmo popolare dopo mesi di distacco ed apparente freddezza. Anche durante gli allenamenti a porte chiuse, decine e decine di supporters granata attendevano con trepidazione l'arrivo dei calciatori per caricarli a dovere e per far capire quanto Salerno volesse vincere quel derby, per di più contro una squadra in lotta addirittura per la promozione diretta e che aveva messo lo sgambetto a tutte le big del campionato. 

"Ero in macchina, un vigile mi fermò e pensavo volesse farmi una multa. In realtà mi spronò soltanto a dare il massimo per battere la Cavese. In città non si parla d'altro, queste piccole cose mi hanno fatto capire ancora di più quanto sono fortunato a giocare a Salerno" disse Fabrizio Caracciolo ad un gruppetto di tifosi presenti all'esterno del'Arechi. Si giocava di mercoledì poco dopo ora di pranzo, ma sin dalle primissime ore del mattino si respirava un clima bellissimo, d'altri tempi. Le scuole chiusero prima per consentire a tutti di recarsi allo stadio, stesso discorso per gli esercizi commerciali: nessuno voleva mancare all'appuntamento più importante dell'anno. Sul campo fu autentica battaglia, ma la Cavese giocò decisamente meglio dei granata sfiorando il gol in diverse occasioni: ci pensò il compianto Mancini, sin lì tra i più bersagliati, a salvare la porta con almeno tre interventi determinanti. Nella ripresa, però, l'occasione più ghiotta capitò sui piedi Mattioli che, tutto solo, calciò addosso al portiere. Al 95', invece, una prodezza di Mancinelli impedì ad Agnelli, su punizione, di far esplodere l'Arechi. Uno 0-0 deludente, gli unici a vincere furono i tifosi granata.

TABELLINO


SALERNITANA (4-3-3): Mancini 6.5; Gaeta 5 (42'st Improta sv) Coppini 6 Siniscalchi 6.5 Lanzara 6; Soligo 5.5 Caracciolo 5 Cammarota 5 (15'st Fusco 6); Sestu 6 Ferraro 5.5 Mattioli 5 (37'st Agnelli sv) . A disp.: Prisco, Cardinale, Romito, Filippini. All.: Novelli
CAVESE (4-3-3): Mancinelli 7; Arno 6.5, Cipriani 6.5, Rossi 6, Nocerino 6.5; Alfano 6 (35'st Prevete sv), Tatomir 6.5, D'Amico 6; De Giorgio 6 Tarantino 6,5 (10'st Aquino 6.5) Ercolano 6.5. A disp.: Criscuolo, Volpecina, Schetter, Manzo, Albano. All.: Campilongo
ARBITRO: Palazzino di Ciampino. Guardalinee: Ponziani e Fortunati
AMMONITI: Arno (C), Gaeta (S), Rossi (C), Tatomir (C), Caracciolo (S), Nocerino (C), Ercolano (C), Cipriani (C).
NOTE: spettatori 18 mila circa, 3.000 da Cava in Curva Nord, tutti con un cappello biancoblù in testa. Paganti 14.102, per un incasso di 154.466 euro. Abbonati 1.498. Gara interrotta per 3' al 42' pt per tafferugli tra giocatori. Al 45'pt espulso Schetter dalla panchina degli ospiti. Angoli 6-2 per la Cavese. Recupero: 5'pt e 3'st. Prima dell'inizio una bomba carta lanciata da tifosi granata è esplosa tra il settore distinti e la Curva Sud provocando il ferimento di 10 uomini delle forze dell'ordine e di alcuni tifosi, tra i quali uno della Cavese. Tutti ricoverati all'Ospedale San Leonardo. Uno degli agenti feriti è stato sottoposto a intervento chirurgico per ferite all'inguine e alle gambe.
 

Gaetano Ferraiuolo