Ad una settimana esatta dalla riapertura del mercato, in casa Salernitana si registrano soltanto due movimenti ufficiali: l'arrivo di Simone Palombi in prestito dalla Lazio dopo i numerosi rifiuti estivi e la cessione a sorpresa e a titolo definitivo di Leonardo Gatto alla Virtus Entella per una cifra vicina ai 200mila euro, una partenza che ha lasciato tanto amaro in bocca ad un calciatore che aveva fatto di tutto per tornare a Salerno rifiutando proposte economicamente assai più vantaggiose. Per il resto tanti nomi, qualche trattativa naufragata ancor prima di entrare nel vivo e il solito malumore di gran parte della tifoseria che si aspetta di vedere all'opera una Salernitana più competitiva sin dalla prima partita del girone di ritorno contro il Venezia. Le altre si stanno muovendo, e tanto, anche a costo di investire cifre importanti: la Ternana ha ufficializzato l'ingaggio di un attaccante come Piovaccari, l'Ascoli ha sborsato 1,5 milioni di euro per Ganz, il Parma il doppio per Da Cruz, il Venezia si è assicurato le prestazioni di Firenze (uno dei giovani più forti della cadetteria), il Bari sta per chiudere con Oikonomou del Bologna e sogna il colpo Memushaj, il Carpi ha preso Melchiorri dal Cagliari rinforzando il reparto offensivo, l'Avellino sta puntando su talenti provenienti dai campionati esteri, il Foggia ha blindato la difesa con un elemento esperto come Tonucci e ha acquistato dal Bari un jolly di qualità come Greco.
A Salerno,invece, i movimenti principali saranno in uscita: Cicerelli andrà via e deve soltanto scegliere la destinazione (qualche titubanza per il Pordenone, occhio al ritorno di fiamma del Foggia), Asmah si allena, ma è consapevole di non rientrare nei piani tecnici così come Della Rocca, Zito, Rosina, Rodriguez, Di Roberto e Kadi, molti dei quali giunti in estate, ma praticamente mai decisivi. Lo stesso Signorelli, dopo un girone d'andata mediocre, non è certo di restare, stesso discorso per Odjer, Perico e Rizzo, con la Sambenedettese che ha dato un ultimatum ed è stanca di aspettare ancora. Solo dopo aver snellito il vasto organico, la dirigenza proverà a piazzare qualche colpo importante. Palombi, in attacco, non basta e la Salernitana non può correre il rischio di giocare tutto il girone di ritorno con due elementi di prospettiva, ma che a giugno torneranno alla Lazio. Bocalon non ha fornito ampie garanzie e così la speranza è che arrivi un bomber di comprovata esperienza: Cocco è sul taccuino, ma negli ultimi anni ha giocato e segnato pochissimo, Avenatti non convince, Coda, Calaiò e Galabinov non sono mai stati contattati, la Pro Vercelli libera Raicevic, l'Entella ha detto no per La Mantia. Il nuovo modulo a due punte, però, necessita di un ulteriore tassello, nell'attesa di capire Alex, Orlando e Sprocati come saranno inquadrati dal punto di vista tattico.
A centrocampo urgono rinforzi, almeno un paio. Salzano è l'obiettivo principale, ma lo Spezia è in vantaggio, l'agente di Barillà ha smentito contatti con la Salernitana, per Del Pinto c'è la concorrenza del solito Foggia, Crecco vorrebbe giocare con continuità e avrebbe detto di no alla Salernitana dopo un confronto con Lotito, la speranza è che la situazione si sblocchi perchè, alla ripresa, mancherà anche Minala squalificato. In difesa occorre un centrale forte: Tuia rientrerà a febbraio e in questi anni a Salerno non è mai stato continuo, Perico è in scadenza, Popescu ha giocato appena una gara, Schiavi sta avendo spesso problemi fisici, il solo Bernardini (più vicino al rinnovo) non può bastare. Stendardo era un'idea concreta, ma i rapporti con Lotito non sono buoni, l'Entella ha blindato Pellizzer- almeno per ora- Luiz Felipe, salvo colpi di scena, non si muoverà da Roma. E così, a dieci giorni dal ritorno in campo, la Salernitana reta un cantiere aperto: la società ha promesso investimenti importanti per rinforzare la rosa, anche dal mercato invernale si capiranno le intenzioni di Lotito e Mezzaroma per questa stagione.
Gaetano Ferraiuolo
