Salernitana, tutte le insidie del girone di ritorno

Contro le big quasi sempre in trasferta: servono rinforzi importanti

Salerno.  

Salernitana, ora è tempo di capire cosa vuoi fare da grande. Mentre le altre continuano a muoversi con una certa concretezza e si preparano a schierare sin da sabato prossimo una formazione nuova di zecca o comunque composta da validi rinforzi, mister Colantuono rischia di scendere in campo contro il Venezia senza alcuni calciatori partiti o in partenza, con Minala e Vitale squalificati ed altri in precarie condizioni fisiche come spesso accaduto in tutto l'arco della gestione Lotito-Mezzaroma. Il solo Palombi non basta: un giovane, reduce da mesi di panchine e tribuna, non può certo garantire gol e prestazioni di un certo livello come meriterebbe una tifoseria appassionata e che teme di vivere un'altra stagione quasi anonima e senza ambizioni. Ad aumentare le legittime preoccupazioni della piazza anche l'analisi di un girone di ritorno che si preannuncia più duro di quello di andata. Il motivo? Non solo la capacità di alcune squadre di rinforzarsi per davvero, ma anche l'elevato quoziente di difficoltà di quasi tutte le trasferte che la Salernitana affronterà specialmente tra febbraio ed aprile.

Fuori casa, infatti, i granata dovranno andare a Pescara, La Spezia, Frosinone, Empoli, Bari (queste due sono consecutive), Perugia e Cremona, senza dimenticare che alla penultima lo Zaccheria di Foggia accoglierà Bocalon e compagni con grande rivalità e pretenderà una super prestazione da parte dei rossoneri a prescindere dalle ambizioni di classifica. Fondamentale, dunque, sarà sfruttare il fattore Arechi provando a battere avversari teoricamente alla portata come Pro Vercelli, Novara, Cesena, Brescia, Cittadella (la doppia interna di fila) ed Entella, con la speranza che all'ultima giornata il Palermo arrivi a Salerno già promosso in massima serie e quindi meno portato alla "battaglia". Nel mezzo il derby con l'Avellino che sfugge ad ogni pronostico e un avvio di girone di ritorno alquanto complesso: si parte in casa contro il Venezia di Inzaghi che è un bunker in difesa e si è rinforzato con Firenze (che ha già punito i granata ai tempi della Pro Vercelli), poi trasferta a Terni contro la "pazza" squadra di Pochesci e su un campo da sempre ostico, poi ancora doppio confronto con Carpi e Pescara che puntano alla promozione, senza dimenticare che qualche settimana dopo arriverà all'Arechi la corazzata Parma. Analisi forse premature, ma stanti così le cose è necessario rinforzare per davvero questa Salernitana per evitare sgradite sorprese in termini di classifica...

Gaetano Ferraiuolo