Si torna all'Arechi, quale sarà la risposta del pubblico?

Nelle ultime gare casalinghe ampi spazi vuoti in tutti i settori

Salerno.  

Esattamente un mese dopo lo 0-3 contro il Foggia, la Salernitana scenderà nuovamente in campo all'Arechi a cospetto di un avversario blasonato come il Venezia. La prevendita è partita quest'oggi, ma la sensazione è che, anche stavolta, non ci sarà certo il pubblico delle grandi occasioni ad accogliere i granata per la prima sfida ufficiale del 2018. Un mercato condotto sin qui più da spettatori che da protagonisti, la paura di non poter competere per le zone alte della classifica, l'assenza di iniziative che possano coinvolgere giovani, studenti, scuole calcio, provincia, disoccupati e nuclei familiari, il clima invernale e i recenti risultait negativi rappresentano elementi validi per giustificare un eventuale flop, del resto già da diverso tempo l'Arechi presenta ampi spazi vuoti in tutti i settori, finanche in quella curva che sembra più fredda rispetto agli standard abituali, ma che dovrà necessariamente rappresentare un punto di forza.

Torneranno sugli spalti i 3350 abbonati che hanno dato fiducia a scatola chiusa alla società: contro il Foggia dovettero pagare il tagliando in concomitanza con la "giornata granata", contro il Venezia riprenderanno posto nei rispettivi settori di appartenenza sperando di festeggiare per la terza vittoria casalinga della stagione. A loro si aggiungeranno ultras, gruppi organizzati e irriducibili della provincia, la vera forza della Salernitana. Salvo colpi di mercato importanti, però, è davvero utopistico immaginare di superare quota 10mila spettatori, eppure in passato l'astinenza da stadio garantiva un'impennata sin dai primissimi giorni di prevendita. Lo stiamo sottolineando da mesi, lo ribadiamo a costo di sembrare ripetitivi: ciò che più preoccupa non è la classifica deficitaria o l'assenza di un bomber in organico, quanto questo clima di disinteresse che circonda la Salernitana anche in un periodo notoriamente importante come quello del calciomercato. L'entusiasmo è ai minimi storici, la gente stenta ad affezionarsi a questa squadra e, soprattutto sui social, quotidianamente appare piuttosto critica, il timore di non poter andare oltre la salvezza regna sovrano e, di questo passo, l'Arechi sarà sempre più deserto.

Gaetano Ferraiuolo